I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Prendi il tuo tempo

di Piero Pelù su Smemoranda 2004 - Che mondo

Tornava, dopo sette anni tornava, con i segni del tempo e il veleno nelle ginocchia, tornava anche se non avrebbe mai creduto di farlo e per paura di rovinare il ricordo nitido e perfetto di quella gente di quel luogo di quella gioia e della loro bellezza.
Il bus non rallentò neppure alla sua fermata, il guidatore era troppo impegnato nella sua gara con il collega della linea rossa, le tendine volavano come bandiere allo scirocco, la gente era stordita dal caldo, il sudore era tutt'uno con la tappezzeria, il cervello si scioglieva nella luce. Lui riconobbe da lontano, dalla stradona che andava a nord, il villaggio sulle dune sul mare, le capanne, le palme, la piccola capitale dell'allegria della gioia della bellezza. Lo fecero scendere nel nulla e lui chiese un passaggio, il tipo era ancora ubriaco dalla sera prima, esaltava le sue venti birre gelate che se aspetti troppo diventano tè gassato ed era innamorato della bottiglia di cachaça di cui aveva ancora l'odore addosso; era stato suonatore e quindi uomo di mondo e quindi certe abitudini non si perdono, anche se la moglie quando torni ubriaco all'alba ti spacca la schiena e le orecchie con tutte le sue ragioni. 
Tornava dopo sette anni e quando arrivò sulle dune non riconobbe più niente, aveva perso l'ordine disordinato delle capanne che si affacciavano sul mare, dov'era la sua, quella di Swely con Fabio e quella di Luis il pittore dell'inutile e poi Vera, lei c'è ancora e lo riconosce subito; si è sposata con un "gringo" belga, no, non Jean-Luc quello è sempre più matto e la sua casa ora la visitano i ladri ogni volta che qualche "gringo" ci va in vacanza. Ma la piccola capitale della bellezza e della gioia? c'è ancora lascia che passi questo calore e questo umido, aspetta la luna piena e torna tutto, tutto torna... Tu intanto prendi il tuo tempo e domani riposa e ritrova tutti i sogni che ti sei preso in questi sette anni, questi sette anni, questi setti anni, questi sette nani, queste sette mani, queste settimane... allora è il mondo che è cambiato troppo o sei tu che non ti riconosci a forza di cambiare pelle?

Advertisement