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Oddio amo! E adesso...

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2003 - Odi et amo

Ogni anno sempre più difficile, ci mancava solo Catullo... vuoi vedere che l’anno prossimo per scrivere su Smemo dovrò iscrivermi a un master di Filosofia sul Mito della Caverna di Platone, o sull’Orgoglio senza Vergogna di Buttiglione? Eppure il tema è interessante perché contrappone due sentimenti apparentemente lontani, ma straordinariamente simili tra loro… 
Il detto popolare “Chi disprezza compra” un fondo di verità deve averlo, altrimenti come si spiegherebbe il successo di Julio Iglesias, dei Vanzina e del Grande Fratello?
In ogni individuo c’è una punta di gusto dell’orrido che era divenuto pure uno stile: il Kitch. Come non ricordare le case piene di portacenere colorati di finto vetro di Murano raffiguranti uno squalo o una giraffa, animali che a Venezia non si sono mai visti neanche ai tempi di Marco Polo? Come non rimpiangere, oggi che le Tv al Plasma si appendono al muro, i bei tempi in cui sul monumentale cassone catodico troneggiava, sul suo bel centrino in Sangallo plastificato, la superba gondola illuminata a intermittenza o la triste statuetta segnatempo della torre di Pisa, che ormai non segnalava più né Pioggia né Sole, ma solo Polvere? 
Certi oggetti sono come le persone, te ne innamori senza un vero motivo perché li vedi o li incontri in certe situazioni, dopo un po’ di tempo ti stufi e li metti da parte e poi, improvvisamente a distanza di anni, li riscopri e, pur vergognandotene, li riami ancora, forse più di prima! Tra persone e oggetti c’è una sola differenza: le persone, soprattutto le donne, nel periodo in cui ti stufi non puoi metterle in cantina o nel box aspettando di innamorartene di nuovo! Suvvia ammettiamolo, quanti Cd di Merengue o Salsa acquistati nell’euforia vacanziera di Cuba e Santo Domingo butteremmo, dopo tre minuti di ascolto a Milano in coda sulla circonvallazione, tra le ruote del motorino del solito Tipico Pizza che ti storta lo specchietto per portare una Margherita a qualche Pirla che non esce a pranzo per navigare sui siti porno in ufficio o, peggio, per guardare le quotazioni della Borsa ?! 
Ci sono molte cose, situazioni e persone che anni fa ho amato e poi odiato e che oggi inizio ad apprezzare nuovamente. Da bambino andavo volentieri in Chiesa, all’Oratorio, persino al Catechismo, più che altro perché era l’unico modo per avere il posto fisso nella squadra di calcio dei Chierichetti, ma dopo qualche anno, come in tutti i casi di overdose, è subentrata l’assuefazione e, se non proprio l’odio che è una parola grossa, il fastidio, la repulsione per ogni cerimonia Ecclesiastica, forse perché ero finito in panchina nella squadra dei Chierichetti! 
In poche parole per anni sono andato a Messa solo a Natale a mezzanotte perché dopo si mangiava il Panettone e si beveva lo Spumante, o almeno noi lo mangiavamo, perché il prete, a giudicare dalle prediche lunghe come il secondo tempo di C’era una volta in America, a casa ad aspettarlo avrà avuto i Gioppini alla crusca da pucciare nel Tavernello ! 
Oggi, dopo anni, mi piace entrare ogni tanto in qualche Chiesa, anche perché è ormai l’unico posto dove, se parte una suoneria con Mambo number five, tutti si girano e mandano mentalmente affanculo il malcapitato pistola che non aveva spento il cellulare… quella che il Foscolo chiamava Corrispondenza di Amorosi Sensi pur non avendo mai ricevuto un SMS ! Odio essere Innamorato perchè ti fa sentire troppo vulnerabile, a volte Amo essere Odioso perchè ti fa sembrare un vero artista, bizzoso, eccentrico insomma un pò Stronzo...ma quelli che mi fanno più paura sono gli Innamorati eterni e gli Incazzati perenni, perchè entrambi non sanno cosa si perdono! 
E' meglio vivere incerti tra sbalzi d'umore che sicuri tra distese di Noia. Odiare e Amare insieme non è possibile...l'unico che ci è riuscito è l'avvocato Peppino Prisco, un grande Interista che pur odiando il Milan c'è ancora...è dura ma dobbiamo farcene una ragione!
C'è un solo amore che dura fino alla morte, l'ultimo!"
Jacinto Miqualarena

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