I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Mary

di Piero Pelù su Smemoranda 2003 - Odi et amo

INTERNO SERA – SALOTTO – LUCE FREDDA
Mary! chiudi… Mary… chiudete quella porta… sbarrate quelle cazzo di finestre… Fuori fa freddo… chiudete anche le persiane… abbassa la tapparella… salame sotto le finestre e porte esterne… senti senti che spiffero dalla serratura di questa porta… mettici una cicca dentro così non passa l’aria e i ladri non la scassinano… aziona l’allarme nelle scale Mary… chiudi…. chiudete… chiudete tutto e accendi la televisione che voglio vedere qualcosa di bello… ah sì il nostro caminetto, il nostro focolare… calore vero… altro che quello che succede fuori… ormai siamo Chicago e Gerusalemme esci di casa e c’è un pazzo che pum – pum o ratatatatata o badabum… non c’è più ordine non c’è regola non c’è più legge non c’è più giudici tanto cosa cazzo saranno anche quelli… corruzionze… corruzione… qui si fa quel che si può… ho fatto la veranda in abuso le scalette di straforo tanto quando ho finito il mutuo ‘sto cazzo di casetta piena di spifferi la rivendo, i soldi in banca a Lugano e vado fuori dai Maroni…. ohps maroni… con tutto il nero che ho in cassaforte… è che con questi ladri mi giro per le strade… Mary! mi ascolti?… bande armate… prostitute… clandestini…i bordelli i bordelli ci vogliono così le nostre strade saranno per sempre pulite… tutti al casino e fuori dai coglioni chi non è in regola… ora lo vedi… permessi di soggiorno? colcazzo… devi morire… vieni qua ti levo dalla merda e paghi paghi tutto caro Mustafà e paghi quello che non sarà mai tuo perché qui è casa mia Mary… fa caldo… chiudi… non aprire… chiudete… vi ho visti a Genova quanti eravate… ma non contate nulla, vi abbiamo schiacciati non ce la farete mai pacifisti del cazzo che spaccate i negozi e i cassonetti… io se c’ero dormivo dentro al negozio eccolcazzo che mi entravate dentro, vi sparavo a tutti… per quei quattro morti di fame che schiattano in Africa… naturale… selezione naturale… ci sarà più spazio per tutti no? 200.000 teppisti delinquenti… Mary… Mary… te li ricordi ancora quei blecbloc che poi coi fotomontaggi ce li facevano vedere accanto alle forze dell’ordine… mah… che casino meno male che poi non c’hanno più rotto le palle con quei quattro morti di fame là… a lavorare!! io se non mi facevo un culo così colcazzo che ora stavo così… Mary l’hai chiuso il frigo che sento ancora freddo… ora mi blindo anche i vetri della macchina perché ai semafori è tutto un faruèst e se potessi i rostri sulle borchie delle ruote… altro che ragionamenti qui ci vuole ordine e l’ordine è qui l’ordine siamo noi… azzerare il debito a quei morti di fame… azzerassero il mio mutuo Mary… cazzo faffreddo… ma… dove sei finita stronza che non sei altro… lo vedi che c’è la porta di casa aperta… sarà… saranno mica… i ladri!… cazzo quei morti di fame fin qui… Mary dove cazzo… Mary… dove… sei…
ESTERNO – LAMPIONI – NEBBIA

Advertisement