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Tanta voglia... Di avere voglia

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2002 - Giriamo pagina

Giriamo pagina: la frase che un autore preferirebbe non sentire mai, soprattutto se a girare pagina è qualcuno che sta sfogliando la Smemoe, senza neanche inumidirsi l'indice o il pollice, salta direttamente al pezzo successivo. Ma stavolta sono io che ho deciso di girare pagina,o almeno di provarci, cercando sì di far sorridere, ma con un pizzico di malinconia; che è come chiedere a Berlusconi di cambiare fondotinta,pretendere da Rutelli un sorriso spontaneo, sperare che Pannella stia zitto 5 minuti davanti a una telecamera, anche quella della banca o del metrò...
Tantavoglia di... Tra le mille voglie inappagate di un milanese come me c'è quella di abbattere con la portiera, inavvertitamente, un motorino del TipicoPizza o del Pizza Runner (non ho preferenze); per consegnare in tempo una quattro stagioni a un pistola che, invece di andare a pranzo con gli altri, sta in ufficio a chattare, mi spacca lo specchietto ogni volta e scappa via... Avrei anche tanta voglia di aprire un tombino,o meglio una voragine, sotto i piedi di quelli che camminano senza guardare dove vanno perché stanno ammirando il telefonino e inviando SMS (Solo Minchiate Superflue)!
Ma sono solo desideri personali. La vera voglia che la gente ha è quella di mandà tuch a da via el cù almeno per un giorno,per un'ora: cambiare la propria vita, realizzare un sogno, passare dalla portinaia che dopo 20 anni chiede: “Dove va?” e risponderle guardandola fissa attraverso i vetri dell'acquario in cui vive “Dove vado sono Cazzi miei, vecchia Murena!”.

Anche nel rapporto a due ci sono voglie inespresse che ogni tanto sarebbe bene manifestare,come dire alla tua lei che o si cambia le zatterone con la para o si toglie il piercing sulla lingua, perché non ti puoi beccare una scarica elettrica a corrente metropolitana ogni volta che le metti la lingua in bocca. E lei, per il bene della coppia, dovrebbe dirti che invece di impennare lo scooter facendo più giri dello stesso palazzo cheValentino Rossi nel motomondiale a Brno solo per farti stringere e attizzare da dietro, dovresti fermarti un attimo e girarti, così potresti finalmente baciarla.
Insomma,sarebbe bello girare pagina e scoprire che è tornata la voglia di parlare di politica, e non dei politici, di non travestirti a Carnevale da fantasma pirla o da arabo tarocco (con lo stesso lenzuolo), quando alla festa ormai ci vanno tutti vestiti normalmente!
Sarebbe bello ritrovare la voglia di non andare alla manifestazione per l'ambiente in automobile, rigorosamente non catalizzata, e sentirsi ambientalisti,avere ancora tanta voglia di credere nei miti, piuttosto che rincoglionirsi tutto il giorno sui siti... Sarebbe bello aver voglia di scrivere una lettera,spedirla e aspettare la risposta, fare le foto delle ferie e aspettare 10 giorni che le sviluppino scoprendo che la metà sono da buttare, fare un filmino e portarlo a vedere a casa di amici (con le diapositive), rompendo le palle a tutti con sombrero, tequila e cassetta dei Mariachi che cantanoCielito Lindo. Il tutto a Sesto San Giovanni, in un appartamento immerso nella nebbia, con i vicini che picchiano la ciabatta sul muro invitandoti a metterti il sombrero dove in fondo non servirebbe.
Oggi sostituisci la lettera con una e - mail o un SMS mandato in copia agli amici e li inviti direttamente a cena in Messico; il tutto all'ultimo minuto, chi c'è c'è: farete il filmino insieme e lo vedrete in presa diretta, le foto le salvi sul microchip interno alla telecamera digitale, le scannerizzial computer e le mandi via Internet a casa, dove le rivedrai quando rientri, e cioè dopo 20 giorni, giusto il tempo che ci metteva il negozio a svilupparle con molto più pathos per l'attesa!! L'unico vantaggio è che, se non vengono bene, le butti subito, ma il sombrero,la tequila e la cassetta dei Mariachi (che se li ascolti a Sesto S. Giovanni ti fanno letteralmente cadere le palle), quelli no, quelli li comprerai sempre, in onore al festival del souvenir che finisce giù nel box con la maschera di legno del Kenya e le Congas doppie dei Carabi...

Morale della favola, avrei tanta voglia di tornare ad aver voglia, che vuol dire entusiasmo, curiosità e, perché no, anche rompere benevolmenteun po' le palle al prossimo. Su questo avrei tantissime cose da dire, ma purtroppo adesso non ho più voglia e allora Giriamo paginaVa da via el Kù (tanto per cambiare alla tedesca, duro,ma sempre efficace anche se del tutto superfluo!).

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