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di Maurizio Milani su Smemoranda 2002 - Giriamo pagina

Tutti i piloti dell'Alitalia vogliono a bordo del loro aereo un barbone.
Dicono che porta bene.
Se non c'è un barbone, il comandante del volo si rifiuta di partire per cui bisogna recuperare d'urgenza un barbone ai giardini pubblici.
Esiste a tale scopo una squadra “catturante”; ogni compagnia aerea ha la sua.
Esempio di quello che succede negli aeroporti: il pilota di un volo di linea carica su un barbone a Milano e lo molla a Boston; nella città americana sceglie un altro barbone che gli piace, se lo carica sul suo aereo e lo porta a Tunisi.
Qui il barbone viene lasciato andare, egli non sa bene dov'è; capisce che è in Africa dalle auto che girano senza portiere.
L'uomo comincia a vagare senza meta finché trova la stazione ferroviaria di Tunisi e decide di stare lì fisso. Può starci degli anni, ma prima o poi incontra un equipaggio di aereo che lo imbarca forzosamente e se lo porta a Stoccolma.
Nella capitale svedese riprende a fare il barbone in attesa della prossima cattura.
E' nata così una nuova professione; il barbone di bordo.

Requisiti:
Disponibilità immediata
- Nessuno che ti cerchi se alla sera non torni a casa
- Essere vaccinato piùvolte al giorno, nell'eventualità che ti tocchino nelle 24 ore paesi con regolamenti sanitari diversi.
- Brutta presenza
- Altezza sul basso
- Peso sul quintale
- Disponibilità a farsi baciare durante il volo
- Disponibilità a farsi bendare per poi indovinare chi è dei passeggeri che ti ha baciato
- Buona capacità natatoria
- Farsi pesare in volo
- Farsi limonare durante il decollo

Costituisce titolo preferenziale avere orecchie grosse e asimmetriche.
Io ho fatto per un po' il barbone di bordo. Ho all'attivo 20.000 ore di volo; poi ho sposato una hostess della British Airways... Irene Pivetti.

Allegati

1. Il sindacato di categoria degli aviatori ha inserito nel contratto di lavoro la seguente clausola:
“E' tassativamente obbligatorio avere su ogni aereo in servizio un barbone.
Esso è indispensabile, in quanto rende piùsereno il comandante e l'equipaggio e quindi aumenta la sicurezza del viaggio”

2. Lo scalo al mondo che smista piùbarboni al giorno è quello di Osaka. Quello che ne carica e scarica di meno è Forlì.
Nel mondo occidentale ci sono 400.000 milioni di barboni, di questi 500.000 sono barboni di bordo fissi.
Tutti vengono mollati una volta alla settimana a Osaka e solo una volta ogni 10 anni a Forlì.
Al lunedì è consuetudine all'aeroporto di Zurigo che il volo dell'Alitalia delle ore 20 proveniente da Bari, scambi il suo bel barbone di bordo con quello che c'è sul volo proveniente da Amsterdam della Giovanni Rana Air Lines. Lo scambio avviene sulla pista.
Le hostess piangono e urlano “Ti amo”. Poi un barbone prosegue per Lima in Perù, l'altro vola a Canberra.
Alla mattina i due barboni oggetto di scambio erano stati prelevati uno a Las Vegas, l'altro al dormitorio comunale di Milano.

3. Il pilota di aereo è uno dei lavori con piùalto indice di stress. Per cui non è raro che alcuni piloti diventino barboni e alcuni barboni diventino piloti... senza averlo deciso prima.

4. Gli astronauti dello Shuttle hanno fatto domanda alla Nasa per avere anche loro un barbone a bordo. Sì, basta prendere qualcuno a caso tra le due ali di pubblico che a Cape Canaveral accompagnano gli astronauti alla rampa di lancio della navicella. Il malcapitato senza addestramento vomita tutto il viaggio per cui i cosmonauti dopo due giorni si stufano, aprono l'oblò e lo abbandonano nello spazio.
Sì, poi si arrangia Giovanni Soldini ad andare a recuperarlo.

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