I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Non c'è due senza due

di Alessandro Bergonzoni su Smemoranda 2001 - La seconda volta

Non so chi lo sa ma io lo so: le mie vite sono sette.
La prima sono nato sotto forma di vento ma appena ho cominciato a spirare, sono bell'e che morto.
La seconda invece è stata la più bella.
Ricordo che c'era un tempo da lupi e infatti piovevano cani...
Il tifone Ocio stava intanto spostandosi dalle regioni vicine alle regioni lontane e dalle lontane alle vicine e dalle vicine alle lontane fino a deviare sulle regioni così così, e la natura tutta ne stava risentendo:le volpi cambiavano il pelo, i cani stavano cambiando padrone gli alberi da frutta migravano, il cedro del libano rientrava. Le aquile diarroiche volavano altissime (grazie) furono ribattezzate ben gentili...
Le forze del Galindi entrarono dalle vecchie mura nella città di Zozo, scoperta dal francese Ramirez del Padeon trapiantato in Spagna cresciuto in Zambia e alla fine però mandato a farsi fottere in Groenlandia.
Un enorme bambino di legno dalle dimensioni esageratamente extrauterine entra nella città vecchia con le ruote sotto una specie di carrellino:è il famosissimo figlio di Troia. Da dentro notte tempo escono più di mille neonati gattonanti (l'infanteria leggera, bavaglio sulla bocca e ciuccio in mano) mentre dal cielo più del doppio ne vengono paracadutati a pannolone capovolto. Centinaia di cicogne da guerra li mollano gemellari a tappeto: UE UE UE UE UE!!! I 3/4 della città immobilizzata.
Un paese povero dove la gente vive di pastorizia escluse le pecore che fanno una vita peggiore, e il pesce che hanno in eccedenza lo usano per dar da mangiare alle vacche che non possono mangiar carne perché vien sete e l'acqua non c'è per tutti... Una specie di itzmo tra i flutti esotici in un mare aperto forza olio, vicino alle valle della pinza cioè stretta stretta a 24000 baci dalla maremma maiala...
I primi infanti aerei filano befanici dentro i camini, facendola ovunque e il loro capo strilla “Gnacatan ue ue zobei (potremmo parlare la vostra lingua) malé ué cassi lé (ma non sappiamo ancora parlare)licuseu affin ciurion (altrimenti lo avremmo detto) cotù uésonà (non siamo scemi)”.
Coi cordoni ombelicali prendevano al lazo gli abitanti che scappavano, requisirono tutti i passeggini e si schierarono in assetto da battaglia. Migliaia di animali da pelliccia li seguivano a ruota, come scorta. Alcuni cani da punta fissano il loro temperino... Al grido di “Meglio un visone che un bel faccino!” capitan Oslò guidava l'invasione. Fiumi di bava sconvolsero quella popolazione. La città cercava di resistere mandando avanti Super men Colono l'uomo dei grandi poderi ma che nulla poté su quell'assalto;il capo di queste genti era certo Slimm pastore sarto che di giorno accudiva le greggi ma di notte lavorava in un atelier. Come se non bastasse seicento nurse scesero in paese e si misero alla guida dei passeggini cominciando a radere al suolo la città.
Poi un silenzio totale: i neonati attuavano il riposino (e si sa che i piccoli non attaccano mai durante la pennica).
Il primo di loro a risvegliarsi fui io.

Advertisement