I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

La seconda volta di tutto

di Alessandro Robecchi su Smemoranda 2001 - La seconda volta

Ci sono forme di vita intelligenti nell'universo?Si direbbe di no. Ci siamo soltanto noi, e come intelligenza, beh, lasciamoperdere che è meglio. Del resto, lo sapete, siamo soltanto una provagenerale. Quando Dio creò tutto quanto - purtroppo anche i centravantidel Milan e il Fondo Monetario Internazionale - non è che aveva propriotutto chiarissimo. Era la prima volta e anche lui non era pratico. Per esempionon era sicuro della scheda grafica (consultare il manuale utente) e all'inizionon gli funzionava il modem. Le cose andarono subito un po' meglio (peresempio con la creazione della luce), ma Lui, che era un vecchio saggio,conosceva già l'importanza dell'esperienza e del saper trarre insegnamentidai propri errori. 
E allora creò la Terra. Una specie di prova generale che gli procuròsoltanto grattacapi e problemi con gli sponsor. Gli animali si mangiavanotra loro, poi l'uomo si mangiava gli animali. Fin qui, tutto previsto. Poil'uomo cominciò ad ammazzare gli animali anche per vestirsi, poiper sfizio, poi per sembrare un lord inglese alla caccia alla volpe, tupensa che cretino. Un imbecille totale, però con la cravatta di cincillà.L'uomo cominciò a prendere a randellate un altro uomo praticamentedieci minuti dopo essere stato creato, e questo era seccante, specie perle compagnie di assicurazioni. Secolo dopo secolo il randello diventòuna roncola e poi una spingarda, e poi un missile e poi un affare pienodi plutonio che poteva fare danni per milioni. Per un paio di volte la provagenerale rischiò di saltare letteralmente per aria. Per fortuna nontutto era proprio così tremendo: qualcuno ci stava ancora con latesta, e in generale erano quelli che venivano randellati. Ogni tanto qualcunoesclama: perché Dio permette che avvenga tutto ciò? Semplice:perché tutto ciò è solo una prova generale! 
Dopo aver creato tutto quanto - purtroppo anche gli Stati Uniti e il vinonel cartone - in una settimana e senza starci troppo attento, Dio si misecomodo a guardare. Aveva qualche birra e un piccolo taccuino per gli appunti.I bruchi che diventavano farfalle, scriveva sul taccuino, vanno bene, eccoqualcosa che funziona già alla prima volta. Anche i cavalli non sonomale, specie quelli della terza corsa all'ippodromo di Parigi. Ma un saccodi cose non vanno, ci sono troppi errori. Mentre il taccuino si riempivadi appunti, Dio - che nel frattempo si era creato una certa fama anche sottodiversi nomi - aveva ormai capito che la prima volta era andata, e che illavoro vero cominciava adesso. Insomma, si congratulava tra sé esé il Signore: meno male che ho fatto prima questa brutta copia,così la seconda volta andrà tutto bene e non ci saranno malintesi.
La seconda volta non ci mise una settimana. Ormai aveva una certa credibilitàe si era fatto un nome presso la clientela. Così si prese i suoitempi. Esclusi i sabati e le domeniche ci mise un paio d'anni, sempre sbirciandosul taccuino cos'era andato storto la prima volta. Per esempio il fattoche i tonni non avessero sciabole per bucare le reti, o che i visoni nonavessero una tasca nella pelliccia dove tenere una piccola calibro 22. Questavolta fu un lavoro lungo, gli vennero bene persino i giapponesi. I bruchie le farfalle, che erano venuti una meraviglia al primo colpo, li avevalasciati com'erano, tanto per far vedere a tutti che la prova generale eraservita a qualcosa. Ma il resto era tutto nuovo e funzionava. Per la secondavolta, si sedette comodo a guardare lo spettacolo, e ne fu molto, moltocontento.

Advertisement