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Donne e motori

di Annamaria Testa su Smemoranda 2001 - La seconda volta

Dice Giulia: “Dico questa fraseper la prima volta” e poi: “Dico questa frase per la seconda volta”.La prima frase è vera, la seconda è falsa. Quella secondafrase lì, così com'è, è la prima volta che ladico. Ma sarebbe stata falsa anche una seconda frase detta così:dico questa frase per la prima volta. Mica vero. L'ho già detta.Viene il sospetto che non esista nessuna seconda volta.
“Come no?” dice Marco “posso andare a Voghera per la primavolta e per la seconda volta, no?”
“No. Cioé: piùo meno sì, ma tu ci vai una primavolta, stupidone. Poi, non è la seconda volta che ci vai, ma èla prima volta che ci ritorni. Non è proprio la stessa identica cosache fai due volte. La prima, ci vai come uno che non è mai statoa Voghera. La seconda ci torni come uno che a Voghera c'è giàstato.”
“Visto che devo tornarci” dice Marco “preferirei New York.”
Dice Giulia: “E vada per New York. In ogni caso quello che cambia seitu. E' il fatto che tu sei cambiato da pivello che non è mai statoa New York a dritto che c'è già stato a fare una differenzacosì grande che la seconda volta non c'entra niente con la prima.”
“Occhei occhei” dice Marco “adesso ci torno un'altra volta,a New York, e ti frego: sono uno che torna a New York per la seconda volta.”
“Così funziona, credo. Adesso te lo scrivo su un foglio, guardacom'è: 
'scrivo queste parole per la prima volta' vero
'scrivo queste parole per la seconda volta' falso
'scrivo queste parole per la seconda volta' vero.
“Uhmpf”, dice Marco: “e se la seconda frase è: riscrivoqueste parole per la seconda volta?”
“Niente da fare,” dice Giulia. “Quella lì èla prima volta che riscrivi.”
“Che sfinimento che sei.” dice Marco.
“Questo l'hai già detto molte volte.”
Dice Giulia: “Piùche un trucco c'è sotto una StrepitosaOpportunità. Ascolta: “quella che ti lascia in bocca un saporeindimenticabile è La Prima Volta. Ti colpisce o ti ferisce o ti allargail cuore fino a renderlo grande come il mondo o te lo stringe come una prugnasecca. La prima volta che ti accorgi che sai stare in piedi da solo e tentiun passo sulle tue gambette molli ooooooooh, la prima volta che vai in bicicletta,la prima volta che le lettere non ti frullano negli occhi come formichenere in mezzo allo zucchero e ti accorgi che sai leggere una parola, laprima volta che ti scambi un bacio sulla bocca o ti pigli un cazzotto suidenti, e via così. In un certo senso, vivi esaurendo tutte le primevolte che hai a disposizione e la tua capacità di lasciarti stupire,e poi ciao. Il problema è che di solito la prima volta ti stupiscetalmente che quasi non riesci ad accorgertene, che è una Prima Volta.Te la butti un po' via, no?”
“Ah, boh, sì, forse” dice Marco “e la Strepitosa Opportunità,sarebbe...?”
“Raddoppiare le Prime Volte. Tu fai una cosa che ti piace e poi larifai, ma senza pensare chissenefrega è già la seconda volta.Pensi: accidenti è la prima volta che la rifaccio, adesso sto attentoe me ne accorgo anche bene, di quanto mi piace.”
“...già ...infatti ieri sera quando...”
“...quando ti ho riportato il motorino...”
“...e io poi...”
“... devi stare attento al naso.”
“...il?...”
“...se non giri la testa a destra o a sinistra, invece di darmi unbacio mi dai una nasata. E' carino, ma non è la stessa cosa. Però...nonè andata mica male, no?”
“Beh, direi...non era la prima volta, sai?”
“E come, no? Con me, era la prima volta. E adesso...”
“...Forse...sì, io...tutto sommato...”
“Faaaaaantastico. Vuol dire che il motorino me lo ripresti, per laprima volta?”

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