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Ogni volta... È come se fosse la seconda volta!

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2001 - La seconda volta

C'era una volta... la seconda volta...la Ri-volta, che a Milano, nei casi più disperati o buffi, diventa Ri-voltella... In ognuno di noi esiste la consapevolezza che la seconda volta è meglio della prima, quasi sempre e in tutto, ma, ciò nonostante, continuiamo a ricordare e rimpiangere la prima volta! 
“Ogni volta che ti vedo è come se fosse la prima volta!”dice il marito alla moglie dopo 20 anni di matrimonio seguiti a un anno di fidanzamento (anche se oggi più spesso si verifica il contrario: 20 anni di fidanzamento e uno di matrimonio), ma sa benissimo che non è vero. La prima volta Lei si era truccata bene e non da Museo delle Cere come adesso, Lei si era vestita in modo provocante ma discreto, scarpa taccata alta con calze a rete auto reggenti, rigorosamente nascoste da un Tailleur gessato grigio. Oggi ti si presenta con ciabatte polverose, in tuta acrilica gessata grigia e con retina in testa che regge dalle orecchie il triplo mento e le labbra in tre D al silicone! 
Certo, anche lui a guardarlo non è più quello della prima volta, ma, a Sua difesa, va detto che Lui, già alla seconda uscita,manifestava palesemente i suoi limiti, che, adeguatamente coltivati, divengono i punti cardinali del matrimonio e le fondamenta del divorzio a tradimento o con tradimento (c'è solo da scegliere)! 
Già al secondo appuntamento Lui non le apriva più la portiera della macchina, adducendo varie giustificazioni (“dai andiamo che cisono i vigili...” la più quotata), poi al ristorante ordinava per primo per poter saggiamente anticipare che, eccezionalmente e solo per la dieta dissociata, il primo è preferibile al secondo, perché si associa meglio con i prezzi nel menù (e qui, se è bastarda dentro, lei chiede al volo una pasta alle ostriche bretoni e caviale iraniano con scaglie di tartufo bianco di Norcia da pagare in 10 comode rate!). 
“Qual è il segreto del successo? Andare a lavorare ogni giorno con l'entusiasmo del primo giorno!” PALLE !! Generalmente chi dice queste cose, nella vita ha lavorato giusto il primo giorno, poi ha ereditatol'impresa e non ha fatto più una fava: da qui il suo entusiasmo più che motivato; e comunque, non è vero che il primo giorno di lavoro lo si affronta con entusiasmo, anche perché, come per la naja, cisono gli altri intorno, che, se anche sei di buon umore, ogni ora ti ricordano che “devi morire” e che, mentre a militare la stecca è di 10 mesi, qui può arrivare anche a 35 anni!!
E poi dipende molto dal lavoro che fate. Penso che se al suo primo giorno di lavoro un minatore si sente dire da un impiegato “Buon lavoro”, come minimo lo prende a picconate, mentre, forse, il secondo giorno, memoredell'esperienza, dominando le sue reazioni istintive, reprimendo l'ansia e ascoltando la ragione, aspetta che faccia buio e poi lo piccona ugualmente...ma con maggior consapevolezza!!
Bisogna comunque ricordare che “L'Esperienza è una cosa meravigliosa,perché ti permette di riconoscere un errore ogni volta che ti capita di rifarlo!”, per cui, date retta, che sia la prima o la seconda volta,è bello anche sbagliare, quantomeno avete tentato! (Escluderei da quest'ultima esortazione i chirurghi, i paracadutisti, le vergini, i toreri e altre categorie che forse dovrebbero gestire molto attentamente la prima volta!). 
Avete visto un film che non vi è piaciuto? Provate a vederlo un'altra volta, magari lo rivaluterete... (una sola volta comunque, altrimenti potrebbe essere masochismo). Avete cenato male in un ristorante? Dategli una seconda opportunità, chissà che non vi dobbiate ricredere (una sola,altrimenti potrebbe essere botulismo o salmonella). Avete pagato 11 milioni per il capodanno del 2000 a New York perché avete prenotato a settembre,mentre vostro cugino ci è andato con 3 milioni con le offerte di dicembre e vi sta pigliando in giro da un anno? Provate a prenotare con fiducia nella stessa agenzia per il 2001, magari per una meta esotica, tipo Santo Domingo, da dove potrete fare un tre per due di Wodoo/Macumba con malocchio omaggio, sia per chi vi ha venduto il pacchetto, che per quel grandissimo stronzo di vostro cugino... 
Come vedete, nella seconda volta c'è sempre più gusto, è per questo che sono sempre stato tentato dall'idea di fare due volte le stesse esperienze, per poter capire meglio... anche se da quando mi sono spaccato due gomiti inciampando in una catenella, ho parzialmente modificato il mio punto di vista... sarebbe stato da pirla tentare ancora di capire...
Ecco perché, pur restando un tifoso delle seconde volte (se sei bocciato riprova, se sei divorziato risposati, se sei milanista... rassegnati), vi consiglio di non trascurare neanche le prime (esami, colloqui di lavoro, richieste di mutui in banca) perché... “Non c'è mai una seconda occasione per far buona impressione la prima volta!”

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