I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Il giorno in cui non è successo niente

di Caparezza su Smemoranda 2011 - Beautiful day

Il giorno in cui non è successo niente è stato meraviglioso.
La sera prima avevo visto cadere il mio cellulare nel buco di un bagno alla turca.
Mi ero sfilato i pantaloni con la cautela di Bart Simpson facendo tuffare il telefonino giù dalla tasca posteriore.
Doppio salto carpiato con vibrazione.
Visto che non mi andava di infilare la mano in quella cloaca per recuperare i miei numeri ho tirato lo sciacquone.
Che strano, pensavo che non avrei mai scaricato una suoneria in vita mia.
Buonanotte.
L’indomani la sveglia non ha suonato.
Ovvio, la impostavo sul cellulare. Quel dannato marchingegno era tutto, per me.
Era una sveglia, un orologio, un calendario degli appuntamenti, un lettore mp3, una fotocamera, una videocamera e persino un telefono.
Come potevo sentirmi senza tutto questo?
Nemmeno uno squillo, nemmeno un messaggino, nemmeno una “K” al posto delle “C”.
Silenzio.
Che ore sono? Che giorno è? Come faranno a contattarmi per chiedermi di aderire a una qualsiasi manifestazione in cui si richieda la mia incontrovertibile presenza?
Panico.
Panico e silenzio.
Poi no. Non più panico.
Che scemo, c’è MSN, c’è Skype, c’è Facebook… Corro ad accendere il computer.
Aaah, per fortuna c’è la chat!
Contattatemi amici! Fatemi sentire vivo!
No! Non c’è corrente.
È vero! Era stampato su quel foglietto attaccato al portone.
Me lo ero pure segnato sul cellulare…
Ok, oggi non accadrà nulla.
Non so se ci avete mai fatto caso, ma quando non succede niente tutto ciò che ci circonda diventa sbalorditivo.
Scommetto che non sapete riprodurre i ghirigori delle mattonelle del bagno.
Io sì, da quando non mi è successo niente. E so dov’è finito il mio libro preferito, come si chiama il cane del vicino, che rumore fa il vento tra le fessure, dove si nascondono le formiche, cosa c’è in fondo al cassetto, cosa manca nella dispensa, cosa ho scritto sotto il tavolo quando avevo 8 anni, e un’infinità di altre meraviglie che avrei potuto scoprire soltanto nel giorno in cui non è successo niente.
E chi se ne frega dei messaggi gratis.

Advertisement