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Le gemelle

di Gino&Michele su Smemoranda 2001 - La seconda volta

Erano cinque gemelle: Prima, Seconda,Quarta, Quinta e Ultima. Terza non ce l'aveva fatta. Pochi minuti, giustoper dare un'occhiata dove sarebbero finite le sorelle, poi le aveva salutate e senza troppi rimpianti, come se si fosse già annoiata, se ne era tornata da dove erano venute. Quel parto aveva fatto scalpore all'epoca,sia per il numero delle bambine, sia per il fatto che fossero tutte femmine,sia per i nomi che i genitori avevano scelto per loro. Il papà eraun uomo buono come il pane, ma molto distratto, una specie di genio, uno scienziato di quelli col cervello talmente pieno di formule e intuizioni che sicuramente non ci sarebbe stato spazio per archiviare, tanto per dire,Anna, Franca, Arianna, Susanna, Daniela o Cosima. No, molto meglio Prima, Seconda e così via fino a Ultima (“Adesso basta! Questa qui è l'ultima! Non sono mica un distributore di Cocacole!” aveva gridato esausta la madre vedendo uscire la sesta testolina imbronciata).Così, per la gioia dei settimanali popolari e di papà Arrigo,le bambine si erano chiamate in quel modo buffo e indimenticabile.
Questo succedeva piùdi 30 anni fa. Allora la famiglia Volta abitavaa Camnago, vicino a Como, paesino natale di papà Arrigo che era imparentato col leggendario Alessandro Volta, quello che alla fine del '700 aveva inventato la pila, anche se nessuno ha mai capito cosa mai se ne facesse visto che,come sappiamo tutti, ci vorrà qualcosa come due secoli prima chea un giapponesino venga in mente di inventare il walkman. Comunque Prima,Seconda, Quarta, Quinta e Ultima Volta sono venute su sostanzialmente felici,seguite e curate come si possono seguire e curare cinque figli contemporaneamente,cioè con amore ma senza apprensioni o ossessioni, l'ideale per scegliersi la strada migliore per crescere.
E, di strade, ognuna delle gemelle Volta aveva scelto la sua. Prima, che era sempre stata la più bella e la più secchiona, proprio la prima in tutto, si era laureata in lettere giovanissima, specializzata in archeologia. Poi era partita per il Centro America per studiare la civiltà Maya. Oggi è forse la massima esperta mondiale di insediamenti Mayain Guatemala, Belize, Chapas e Yucatan e sta esplorando la giungla laggiù perché è convinta che la mitica Eldorado, la città dai palazzi d'oro, sia là sotto. Se c'è, scommettete che saràlei, Prima Volta, a scoprirla?
Quarta è stata forse la meno fortunata delle sorelle. Tutta la vita a un passo dal podio ma sempre esclusa, la prima dei non eletti. Alla fine se ne è fatta una ragione. Adesso lavora nella moda, disegna lingerie e ha sfondato. Ormai in Italia le donne se non portano un suo reggiseno non vanno in televisione e neppure sulle copertine di Panorama e L'Espresso.Si è scelta un ruolo un po' di riflesso, ripetitivo ma non definitivo,e questa precarietà è la sua salvezza.
Quinta, be' Quinta fin da bambina si vedeva che era la più furba delle gemelle. Quella con le idee piùchiare, la piùriccadi fascino, la più sgarzula, insomma. La nonna Berta di cui era la preferita si arrabbiava se qualcuno sosteneva che era la più smaliziata.“Quinta, semmai, è la più ingenua! La più indifesa!Confronto a lei anche Heidi è Pretty woman!”, diceva con queltono che hanno i vecchi quando vogliono far pesare la loro esperienza. Che fosse Heidi o Pretty woman è difficile da sostenere. Certo che, inpoco piùdi dieci anni, Quinta si è sposata cinque volte,con cinque uomini tutti bellissimi e ricchissimi e in occasione dell'ultimo matrimonio, la Prealpina, il quotidiano di Como, ha titolato: “La quinta volta di Quinta Volta!”, perché i giornalisti sembrano idioti ma se vai a scavare capisci che non sempre questo è vero. Quella volta lì naturalmente era vero. Comunque Quinta la sapeva e la sa ancora molto lunga, va là.
Ultima si era fatta suora. Presi i voti era partita per una missione del Ruanda, dove vivono veramente gli ultimi degli ultimi e ormai tornava acasa solo pochi giorni all'anno. L'ultima volta, sotto Natale, papà Arrigo, che se l'era vista comparire all'improvviso davanti alla porta,le aveva dato 50.000 lire dicendole che, grazie, ma a benedire la casa c'era già stato il parroco due giorni prima. Ultima gli aveva sorriso elo aveva perdonato perché aveva sempre avuto un debole per quel papà così distratto che non riconosceva i suoi figli. In fondo anche Dio onnipotente in Ruanda...
Seconda Volta, si potrebbe scrivere un libro su di lei. Lei era... come dire... lei era perfetta. Ma di più. Lei era appena nata che già aveva capito tutto. Aveva imparato a seguire con attenzione quel che facevasua sorella Prima, la secchiona, la perfettina, per poi rifarlo meglio,cioè inserendo di proposito piccole smagliature, piccole ruvidezze,percettibili certo, ma appena. Perché le era stato chiaro da subito che è l'imperfezione della perfezione la categoria del sublime. Così Seconda Volta non era bellissima come Prima Volta ma proprio per questo era più bella di lei perché... insomma per lo stesso motivo per cui non era intelligentissima e coltissima come Prima però più intelligente e più colta di lei. E più spigliata e più simpatica e più affascinante di Prima. Il massimo insomma. Ecco,Seconda Volta è veramente il massimo e se vi capita di incontrarla,che so, visitando New York o i musei del Vaticano, vedendo un film o leggendoun libro, facendo l'amore o telefonando, lanciandovi con il paracadute o immergendovi nell'Oceano Indiano, mangiando un piatto di pesce appena pescato alla griglia o bevendo un bicchiere di vino bianco ghiacciato, pubblicando un libro o facendo un figlio, in quel momento non dimenticatevi mai che Seconda Volta è il massimo, il massimo assoluto, tanto che, se avete scommesso che sarà Prima Volta a trovare l'Eldorado, be' correte un grande rischio, perché avete ormai capito, se c'è, chi lo troverà per davvero.
Allora, adesso che lo sapete, adesso che siete in grado di riconoscerla,quando verrà il momento, non lasciatevi sfuggire Seconda Volta perché,sia chiaro, dopo non vi capiterà più di incontrarla. Anchese vi sembrerà di riconoscerla non sarà più lei ma una sua sorella: l'archeologa, la stilista, la Pretty woman o la santa ma mica più lei. Nella vita ogni volta capita una sola volta, ma Seconda Volta ancora più delle altre. Ricordatelo.

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