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Dissolvenza

di Annamaria Testa su Smemoranda 2007 - Be free to...

Esterno, giorno. La Macchina da Presa segue una lunga fila di persone eterogenee (Accattoni, Adolescenti, Babysitter, Casalinghe, Dentisti ... e via via lungo tutto l’alfabeto dell’umanità possibile, fino a Tipacci, Ussari, Veterinari e Zuzzurelloni). Scopre, in cima alla fila, un piccolo negozio dall’insegna "LIBERI TUTTI". La vetrina è vuota. La gente procede lentissima. La maggior parte sbuffa, si fa aria col giornale, si guarda in giro. Qualcuno sgomita ma riceve occhiatacce. Qualcuno fuma o sbraita "dai, muoviamoci" (altre occhiatacce), qualcun altro si scaccola con discrezione.

La MdP si insinua fra le persone ed entra nel negozio. Sembra una vecchia farmacia. Sugli scaffali, boccette verdi di diverse dimensioni. Dietro il bancone una grossa targa di smalto bianco, sulla quale come per magia si succedono frasi composte in un antiquato corsivo inglese. Ora, per esempio, si legge Libertà va cercando, ch’è sì cara/come sa chi per lei vita rifiuta.
Primissimo piano del vecchietto che sta dietro il bancone. É un tipo a metà fra Geppetto e un anziano biker (gilet di panno verde e coda di cavallo).
Vecchietto (sussurrando): "Vuole una confezione media, eh? Ma ce l’ha, la patente?"
Controcampo. Una signora impellicciata, liftata e indignata.
Sig. Impell.: "Certo che ce l’ho. Ho posteggiato il SUV qui fuori, lo vede anche lei. Ho la patente, contanti, carte di credito... si sbrighi, per favore che c’ho da fare."
Vecchietto (sogghignando): "Qui la libertà la diamo via gratis, ma..."
Sig. Impell. (sogghignando, per quanto lo concede il lifting): "Adesso capisco perché quel deficiente di Ramon, il mio cuoco... aveva una boccetta di queste, ma piccola piccola e poi... e poi ha dato le dimissioni, brutto bastardo".
Vecchietto (soave): "...ci vuole la Patente Speciale per Essere Liberi. Ramon ce l’aveva, quella patente lì. Ma lei evidentemente no".
Sig. Impell. (tentando vanamente di inarcare le sopracciglia): "Cosacosacosa ?!?"
Vecchietto: "Legga qua, tesoro (indica la targa di smalto, sulla quale ora si legge Conosce la libertà colui/ che riconosce la dignità altrui.) Visto? Col cavolo che il Comitato le rilascia la patente. E ora smammi, prepotentona, perché io c’ho da fare."
Sig. Impell. (sibilando): "Vecchio imbecille, tu non sai chi sono io.
Un individuo dall’aspetto dimesso si fa avanti e si inchina dignitosamente a Sig. Impell." 
Ind. Dim.: "Temo che tutti qui abbiano capito perfettamente chi è lei, madama".
Vecchietto: "Professore, che piacere!... scommetto che sta scrivendo un altro saggio che le procurerà un sacco di nemici... e un sacco di onore. Ecco qua (mette sul banco una boccetta. Ind. Dim. intasca e se ne va con un altro inchino)".
Sig. Impell: "E questo pezzente avrebbe la patente?"
Vecchietto (ignora Sig. Impell. e si rivolge a un ragazzone tarchiato): "E tu che cosa vuoi?"
Rag. Tarch. (sbrigativo): "Voglio una confezione grande. La patente ce l’ha un amico mio".
Vecchietto (severo): "La libertà è una faccenda piuttosto personale, non credi? E la confezione grande...che ci farebbe quel tuo amico, ammesso che abbia la patente?"
Rag. Tarch.: " Eddai, quante storie ... ci serve per domenica allo stadio".
Vecchietto (gesticolando e facendogli il verso): "Già, ecché sarà mai... due striscioni, qualche svastica e una piccola rissa giusto per divertirsi...guarda qua (indica la scritta La mia libertà di agitare il pugno finisce dove comincia il tuo naso)...se non fosse che anch’io devo dar retta al Comitato ti prenderei a sculacciate. Via, sciò, sparisci. E lei, signora...cosa pensa di fare?"
Sig. Impell. "Guardi che io di qui non mi muovo, sa?"
Voce dal fondo: " Ehi...sbrigatevi, siamo stufi di stare in coda".
Vecchietto (sospira. Poi si rivolge a una ragazzina che appoggia sul banco una boccetta quasi piena): "Be’, cara, che è successo?"
Ragazz.: "Io... la restituisco... è troppo complicato... passo le notti a domandarmi se quello che faccio è giusto o sbagliato e... e mi sono addormentata sul compito in classe di matematica e ho preso quattro".
Vecchietto: "Bene, bene, bravissima, continua così ... guarda (le indica una nuova scritta: I dubbi te li crea la libertà). Vedrai che prenderai nove nel compito di filosofia e ... e magari anche in quello di matematica, fra un po’. Tieni la boccetta, ma usala poco a poco, capito? Anche la libertà è una cosa che va imparata".
Sig, Impell. "Qui siete matti e... e delinquenti e vi odio e ... (scoppia in lacrime) ...Ramon è scappato a Madrid col mio fidanzato... in galera, dovreste andare tutti in galera..."
Vecchietto: "Rispetto il suo punto di vista signora. Vede? (indica la targa sulla quale appare la scritta: Non condivido quello che dici ma mi batterò perché tu possa continuare a dirlo)".
Dissolvenza.

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