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... Ho voluto credere nelle istituzioni

di Ficarra e Picone su Smemoranda 2007 - Be free to...

Ficarra: "Ma che hai, ti vedo pensieroso!"
Picone: "Eh... caro mio! I problemi mi assillano..."
Ficarra: "Ma che problemi hai? Dovresti essere felice, proprio ora che si sposa tua figlia..."
Picone: "E proprio questo è il problema! Lo sai quanto costa un matrimonio? E i fiori, e la chiesa, e i vestiti, e il trattenimento, e le bomboniere... ci vogliono centinaia di milioni. Ho fatto un preventivo di centottantamila euro."
Ficarra: "È una vergogna caro mio: se la famiglia è la base dello Stato, lo Stato si dovrebbe fare carico di certe spese."
Picone (sottovoce): "Infatti, devo confidarti, che sono andato dal sindaco per avere un aiuto economico. Gli ho detto: ‘Diego, ricordati che tutta la mia famiglia ti ha aiutato alle elezioni, e ora tu devi aiutare noi!' Lui ha ragionato un attimo su quello che si poteva fare, e poi ha detto: ‘Ho avuto un'idea geniale: facciamo sposare tua figlia il 15 luglio che c'è la festa di Santa Rosalia, il trattenimento lo facciamo in piazza, e io lo faccio rientrare tra le spese dei festeggiamenti. Però il cantante deve essere Riccardo Cocciante perché già lo abbiamo contattato'. Gli ho detto: "Va bene per il 15 luglio, ma per il cantante purtroppo abbiamo già dato la caparra a Gigi D'Alessio!"
Ficarra: "Non ne capiscono niente di musica!"
Picone: "Vado a parlare col Presidente della Provincia, e lui mi dice: ‘Va bene Gigi D'Alessio, però se tua figlia si sposa tra qualche anno, che ci sono di nuovo le elezioni, tesseriamo gli invitati a Forza Italia e i soldi li faccio rientrare nelle spese di partito!' Gli ho detto: ‘Va bene spostare la data! Ma purtroppo gli ospiti li ho già venduti a Buttiglione, che mi fa avere la messa gratis!"
Ficarra: "E quindi cosa hai fatto?"
Picone: "Sono andato a parlare con il Presidente della Regione..."
Ficarra: "Così in basso un uomo deve arrivare quando ha bisogno!"
Picone: "Arrivo trafelato, entro nella stanza del Presidente senza farmi annunciare e lo sorprendo nella vasca da bagno con le paperelle in mano, la mascherina e le pinne!"
Ficarra (stupito): "Alla Regione c'è l'acqua?"
Picone: "Presidente, gli ho detto, vergognati! La Sicilia sta morendo di sete e tu sguazzi nell'acqua!"
Ficarra: "E lui come ha reagito?"
Picone: "Era pallido, non sapeva come giustificarsi, e piangendo comincia a farfugliare: ‘Non è come pensi tu! Io quest'acqua non la conosco! Non so neanche come sia arrivata qua! È la prima volta che mi lavo! Non fare scenate che si sistema tutto! Guarda, levo il tappo e la faccio andare via! Lei non è niente per me! Ha avuto solo il mio corpo, ma io nella coscienza rimango sporco!"
Ficarra: "Prima ci doveva pensare! No ora che il danno è fatto!"
Picone: "Infatti non l'ho degnato neanche di una risposta e l'ho lasciato annegare nel rimorso! Rimaneva il problema del matrimonio di mia figlia. Dopo tutte queste delusioni chiunque si sarebbe demoralizzato. Io invece ho voluto credere nelle istituzioni fino all'ultimo. Così ho preso l'aereo e sono andato a Bruxelles! Mi sono detto il Parlamento Europeo mi aiuterà... Per niente siamo entrati in Europa?"
Ficarra: "Anche a me sembrano delle brave persone..."
Picone: "Macché brave persone! Ci dovevi essere. Appena gli ho esposto il problema, si sono messi a gridare: ‘Lei è un pazzo! Viene qua a insultarci! L'Europa è una cosa seria! Con tanti cantanti che ci sono proprio a Gigi D'Alessio dobbiamo prendere?".

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