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Serve del lauto controllo

di Frankie Hi-NRG MC su Smemoranda 2007 - Be free to...

L'Italia è un paese libero. Ultimamente la sento spesso questa frase, in giro, incollata ai muri e ai discorsi, una di quelle frasi che (credo) ti fanno sventolare il tricolore nel petto quando le pronunci, piena dell'orgoglio di una Libertà conquistata col dolore e la fatica degli antenati, che la dici e già ti senti più libero, sollevato, un po' come a levarsi un peso dal cuore, perchè in fondo arriva il "ma non ci si sente più sicuri" e quando non sei sicuro - poche chiacchiere - la libertà diventa minuscola. Gli argomenti sono tutte rapine in villa, tabaccai, taglierini e spari, ha fatto bene, doveva ammazzarlo, tanto fra 2 mesi è già fuori a fare danni.

La paura sequestra gli uomini costringendoli alla difesa e quindi privandoli della libertà, anche solo di riflettere prima di parlare. Un baratto viene dunque proposto quasi come se fosse vantaggioso: meno privacy = più sicurezza. E staremo tutti più tranquilli. Tutti? Certo non quelli che hanno qualcosa da nascondere, ma non vi preoccupate: non sarà mai il vostro caso. Allora vai di telecamere ovunque, sirene a ogni angolo, armi sotto ai banconi, a difendere la libertà del registratore di cassa di restare pieno: d'altronde è un suo diritto. Per me e i miei cari vorrei giusto un po' più d'informazione a riguardo: perchè, per esempio, quando entro in un esercizio pubblico trovo sempre dei cartelli che mi rassicurano sul fatto che una telecamera nascosta da qualche parte mi sta riprendendo già de un po', ma mai uno straccio di scritta che mi dica "c'è un fucile a pompa carico dietro alla colonna, nel caso dovesse servire.."? Saperlo mi agevolerebbe nello shopping: probabilmente sceglierei i negozi in base al calibro. Potrei decidere per quale articolo convenga rischiare la vita o magari optare per una catena di negozi "senza piombo". Ah, se solo fossi informato.

Hey piano, ragazzo! Non ti permettere di ironizzare su chi si ritrova a subire una violenza e a finire sul lastrico per colpa di un qualche delinquente schizoide che sente di non avere nulla da perdere. Infatti non ironizzo su di lui, ma sui quei cow boy metropolitani che scorazzano nelle praterie dell'opinione pubblica, alzando spesse nubi di polvere in nome della Giustizia mentre agitano le pistole come Pecos Bill: sono in fondo gli stessi che accolgono la privatizzazione di un ente come una grande conquista di libertà piuttosto che una perdita per tutti, che parlano dello Stato come di qualcosa di diverso da loro e che vorrebbero gestire in proprio anche l'ordine pubblico. Siano ranger della Brianza o commandos Calabro-Lucani poco importa, il sentimento comune è di rabbia e impotenza di fronte alla confusa situazione nazionale, con una classe politica che - chiaramente - ci specula su, partorendo leggi poco chiare che lasciano comunque anche i grilletti più facili nel dubbio di sparare. A mio parere più sono le armi in circolazione meno sicurezza c'è: non credo sia un caso che una gran parte degli omicidi che avvengono tra le mura domestiche vengano commessi usando armi da fuoco regolarmente denunciate. Il mio è un parere di parte, che condivide l'analisi dell'argomento fatta da Michael Moore in Bowling for Columbine e che si fonda sul sentimento antimilitarista che mi ha sempre animato. 

Secondo Benjamin Franklin, però, "chi è disposto a rinunciare ad una libertà essenziale per una piccola sicurezza temporanea non merita né l'una né l'altra", cosa che magari non ci si aspetta di sentire da uno che è ritratto su tutte le banconote da 100 dollari.
E che ha pure inventato il parafulmine.

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