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Da sempre e per sempre

di Jovanotti su Smemoranda 2001 - La seconda volta

Bisognerebbe affrontare la prima volta come se fosse la seconda volta e la seconda volta come se fosse la prima volta. Questa è una frase che ho trovato su uno di quei libri che raccolgono le frasi del Tao. Il primo a pronunciarla fu l'altissimo venerabile Chu Mung Zoi che visse sulle pendici del monte Zan Ti Nai fino alla venerabilissima età di centoquarantacinque anni. Lui visse così tanto perché ogni volta che era il suo compleanno faceva come se fosse la seconda volta che festeggiava quella nuova età per cui sapeva già tutto di lei giorno per giorno e quando si trattava di prepararsi ad un nuovo compleanno lui festeggiava il fatto che l'anno trascorso era stato esattamente come lui lo aveva vissuto, né più né meno di come lui lo aveva vissuto giorno dopo giorno, secondo dopo secondo, ed era così che si accorgeva di averlo vissuto per la prima volta e ora c'era un anno nuovo davanti a sé che lui avrebbe affrontato come un secondo anno dopo quello che aveva vissuto per poi accorgersi che comunque sarebbe anche questo stato un anno unico che lui avrebbe tra un anno vissuto per la prima volta. E così arrivò a centoquarantacinque anni.
Ci sta un libro bellissimo di un maestro taoista della Colombia, esattamente del villaggio di Cartagena, tra la Cina dell'est e quella dell'ovest esattamente a metà strada se uno decide di raggiungere l'ovest andando verso est. Bene questo libro è una citazione Tao molto bella ed efficace,seppure non proprio sintetica, sono circa seicento pagine scritte fitte fitte in ideogrammi occidentali nella complicata lingua castigliana. Ne esistono varie traduzioni, come del resto di tutti i più famosi testi cinesi, ma tutte concordano nell'ultima frase che recita così: “...e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre,perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”.
Punto, finisce così il libro di Ga-Briel Ga-rcìa Má-rquez,dove il prefisso Ga sta per Ganzissimo ed è un prefisso che riescono a ottenere soltanto i maestri Taoisti più strepitosi di tutti.
Io non sono un maestro del tao né tantomeno un maestro ma “secondo”me questa della seconda volta è una gran cazzata. La ““seconda”volta “secondo” me non esiste. Sono tutte prime volte “secondo” me, anzi, sono tutte prime volte “primo” me.

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