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Un apostrofo rosa

di Luciana Littizzetto su Smemoranda 2001 - La seconda volta

E parliamo di baci. Dicono che il primo bacio non si scorda mai. Come il primo amore, il primo amplesso, la prima colica. Sarà. Comunque non è detto che un evento ricordato nitidamente sia per forza stato fantastico (vedi colica). Io me lo ricordo bene il primo bacio. Dato ad un mio amichino una notte nella camerata del campeggio. Grandissimo tourbillon. Anche perché, essendo io sconfinatamente pirla, non avevo previsto l'intervento della lingua. Mi ci volle un bel tre giorni per riprendermi. Ma da allora non ho smesso più. E mi sono anche molto specializzata. Non quanto Ingrid Bergman e Cary Grant in Notorius ma mi difendo. Per i baci la pratica fa. Eccome. Chimicamente parlando più hai estrogeni nel sangue e più l'effetto del bacio in te è piacevole. Gli estrogeni son sparati fuori dalla ciccia. E quindicari paperini smemorandi più siete rotondetti e più i vostri baci sono da sballo. Se mi siete secchi come fili di erba cipollina baciate con la verve di una cocorita. Il bacio poi pare faccia bene alla salute.Infatti ci si può contagiare di herpes, raffreddore, bronchite...volendo lebbra. Diciamo che il benessere è più psicologico.Come diceva Cyrano di Bergerac: il bacio è un apostrofo rosa trale parole “ti” e “salto addosso”. O Catullo: O Lesbia tu dammi mille baci e quindi cento. Poi altri mille e quindi cento. Poi ancora mille e mille e quindi cento e poi... basta coi preliminari che mi scoppian le mutande. Faticosi sono i baci dati ai barbuti. La barba, si sa, è un ricettacolo di odori. Annusandola puoi scoprire se è stato al ristorante cinese e da quanti giorni, se fuma e quali sigarette e ancora se a pranzo ha mangiato pizza o coniglio al marsala. Dal secondo bacio in poi potete anche capire quanto lui (o lei) vi ama. Il bacio è una spia inequivocabile. Vi insegue notte e giorno con le labbra a ventosa? Vi ama. Se invece quando vi avvicinate alla sua bocca lui ruota la testa di 180°, fa un salto mortale all'indietro, si lascia scivolare in basso come un paciocchino molle... aspettatevi il peggio. Di solito il percorso è più o meno questo: si passa dal bacio coi controfiocchi,che è quello dei primi giorni, al bacio sulla bocca ma più casto, con un minuscolo pezzettino di lingua, per intenderci. Dal bacio casto si precipita inesorabilmente al bacio sfuggito, un fremito a fior di labbra e si arriva poi al bacio di lato che se non avete l'herpes è davvero l'inizio della fine. Seguono il bacio sullo zigomo, quello sulla guancia da vecchia zia e infine il bacio in fronte tipico del moribondo.Da lì alla stretta di mano il passo è breve. Io odio quelli che ti baciano per finta. Come quelli che ti stringono la mano porgendoti un'orata tiepida. Allora, amico ciliegia, mio bel deficiente cicisbeo, o mi baci o non mi baci. Non mi appoggiare lo zigomo prima di qua e poi dilà. Che mi sviluppi? Cos'è sto pas de deux? Ti ho chiesto qualcosa? No. E allora non fare finta. Dimmi ciao piuttosto che vale lo stesso. A me una volta è capitato di desiderare pazzamente il bacio di un uomo. Ci frequentavamo da settimane, mi piaceva un casino ma non si decideva a fare il primo passo. E io non resistevo più. Una sera in macchina gli dissi: “Se mi dai un bacio ti dò settemila.”Mi guardò con l'occhio acquoso del tonno. Mise in moto e sparì.Posso lasciare per lui un messaggio qui sulla Smemo? Roberto?? Guarda che ti potevo fare lo sconto!

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