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Preciso come un cane

di Maurizio Milani su Smemoranda 2001 - La seconda volta

In estate, quando le scuole sono chiuse, vado a spaccare i protoni per Carlo Rubbia.
Come lavoro è sano.
Alla mattina arrivo bendato dove c'è il capannone del premio Nobel; qui è pronto un bancale di protoni, tutta roba bella, già lavata, sul chilo.
Noi manovali li buttiamo per terra senza cognizione, essi si spaventano e diventano: gravitoni, positoni, mesoni, orecchie di toro e altre vergogne della fisica nucleare.
Poi si arrangia Rubbia a farli scontrare alla velocità della luce.
Sì, lui ha preso il vizio di scoprire il mattone fondamentale della materia per cui continua a dividere in due tutto quello che ha in mano; ha iniziato trent'anni fa con un pezzo di maiolica ed è arrivato al quark.
Secondo me alla fine trova Zamorano.
Ieri in mensa ho conosciuto un altro spaccatore di protoni che mi ha detto:
“Ci stai a spostare l'asse terrestre?”
Io: “Sì”.
Alla sera eravamo già in Egitto dentro la Grande Piramide; qui da un condotto di aerazione che sfiata verso l'alto, abbiamo sparato fuori un motore di pullman con in groppa un suino svenuto. Volevamo tirar giù la cintura di Orione.
Come infatti è noto, qualsiasi oggetto viene buttato fuori dai canali pluviali di tutte le piramidi del mondo, va a finire nel mirare qualcosa di bello in questa parte dello spazio siderale dove c'è anche la costellazione del Mulo.
Purtroppo abbiamo sbagliato calcoli e si è tirato giù Callisto, satellite di Giove, egli è saltato dentro il Nilo e l'ha deviato verso Campobasso. Adesso il fiume butta fuori il “limo” e fa crescere i datteri in questa zona.
I popoli bagnati in precedenza si sono offesi per essere stati illusi in tutti questi anni.
Il suino svenuto è saltato dentro il meridiano di Greenwich e lo ha spaccato in due.
Chiaramente l'ora legale del pianeta si è sfasata e anche i cinesi che erano andati avanti a contare il tempo a mano si sono spaventati. Provvisoriamente Tony Blair ha messo nel suo cortile una tribù di uomini primitivi che suonano fisso il tamburo.
Ogni colpo è uguale a un secondo (circa), quando pensano sia mezzogiorno fanno il verso del cane dentro un grosso imbuto di legno.
Il segnale orario si sente per tutta Londra e viene spedito via radio in ogni continente. Da quel momento 5 miliardi di persone puntano la sveglia e perdono il treno. Da qui nasce il detto popolare “Preciso come un cane”.

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