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Il single

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2000 - Quello sporco ultimo mito

Si narra che nei paesi Scandinavi il fenomeno più ammirato, mentre da noi, anche se a intermittenza, resta Ronaldo, sia un qualcosa di molto più banale. Nel periodo a cavallo tra il solstizio d'estate e il clima di merda della parte restante dell'anno, pare che il sole tramonti a mezzanotte, e a volte, quando la compagnia è divertente, sembra che se ne vada anche più tardi. Anche noi comunque possiamo vantare un fenomeno simile a quello nordico, osservabile anche questo in determinati periodi dell'anno... Il Solo di Mezzanotte... A Natale, a Pasqua, il giorno del 40¡ compleanno, insomma quelle date in cui non bisognerebbe mai restare soli, ma soprattutto a Capodanno... verso la mezzanotte, quando tutti sono con le bottiglie in mano, almeno a quelli a cui sono rimaste le mani dopo i fuochi d'artificio, in questo momento storico di fine millennio e inizio della nuova era... il mito si materializza... il Solo di Mezzanotte si distingue dal branco dei festaioli anonimi. Lui, e lo citiamo al maschile vista l'alta frequenza riscontrata nelle casistiche, che solitamente non sa di essere un mito, aveva detto a tutti che non gliene fregava un cazzo del Capodanno, tanto meno quello di fine millennio, Lui, che aveva giustamente dato del pirla a tutti quelli che avevano prenotato già da due anni in un atollo sperduto ed esclusivo della Micronesia... spazzato via una settimana prima di Capodanno da un ciclone fuori stagione, e che poi avevano mestamente ripiegato sulla tombolata e il Mercante in Fiera a casa dei parenti nel Mantovano... Lui che aveva scelto per la notte dell'ultimo di stare solo con i suoi miti, una videocassetta di Moana... “per non dimenticare”, un sigaro cubano Cojba Lanceros rubato al festival dell'Unità, una bottiglia di Prosecco Carpené Malvolti vinta alle giostre con il tirassegno ad aria compressa, l'immaginetta di don Bosco sgualcita nel portafoglio, e un numero vecchio di Alan Ford, dove un altro grande mito, il teutonico Grunf, indossava una maglietta con la scritta “Chi vola vale, chi non vola è un vile”... Lui, insomma, che dice di aver scelto di stare da solo, proprio mentre la solitudine lo sta per travolgere. Mentre tutti si danno da fare per rimediare qualcosa, e i piùorganizzati son già in montagna dal 26 dicembre e si guardano bene dal chiamare o riattaccare i cellulari, se non dopo la mezzanotte del 31, quando sono sicuri che non gli possano piùcapitare tra i coglioni gli indecisi dell'ultima ora, vedere Lui, il Solo di Mezzanotte, che al bar si legge l'ultima Gazzetta del millennio, spessa come le Pagine Gialle, per il supplemento fotografico Un millennio di Sport, mentre aspetta il 2000, rinforza il suo essere mito... sarebbe come se San Giuseppe a Betlemme avesse atteso la nascita del Messia facendo le parole crociate!! Ma verso le dieci di mattina del 31 dicembre, quando l'atmosfera della festa inizia ad avvolgere la città, che si ferma, quasi per incanto, come la tigre di fronte alla preda, pronta a scattare con un balzo felino sull'anno nuovo... ecco che lui, il Solo di Mezzanotte, inizia a cedere psicologicamente... estrae il telefonino e, con la scusa di fare gli auguri si fonde due schede da 50.000 in un'ora. All'inizio dice “Io ? ...ma io sto a casa... a me 'ste feste non piacciono... e poi sono anni che volevo farlo... vado a letto alle 9...” Ma poi la sua sicurezza si sgretola, la sua sofferenza interiore si materializza, insomma la sua disperazione inizia ad annichilirlo... consacrandolo sin d'ora al mito, alla leggenda del perenne indeciso infelice... Verso sera, quando dal suo telefonino, ormai incandescente, giunge la voce agognata che gli conferma una possibilità, una serata da amici, con una festa dopo la mezzanotte fuori città... dove però dovrà portare la macchina, solo allora, lui, il Solo di Mezzanotte, capisce tutto... Capisce che, come tutti i miti, non sarà il solo a restare solo, ma comunque è il solo tra i soli ad aver la macchina... Lui, e qui si conferma mito, capisce perfettamente che se non avesse avuto la macchina non l'avrebbero mai invitato, ma, a questo punto, con la coerenza che solo i miti hanno... va a comprare una bottiglia di spumante al super prima che chiuda... (dato che il Carpené Malvolti delle giostre per questa festa del cazzo non vale la pena di portarlo) e si mette in macchina, perché lui, il Solo di Mezzanotte, sa che anche tra tanta gente, nel bel mezzo di un brindisi o di una palpata di culo data con la scusa di vedere se le donne portano la giarrettiera rossa, lui lo sa, che in tutto questo casino, il suo mito non morirà... anzi non potrà che consolidarsi, perché è meglio essere un Solo a Mezzanotte a Capodanno, piuttosto che solo in mezzo agli altri per tutta la vita... Buon 2000 a tutti e va da via el cù!!!

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