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Ciccio e la discoteca

di Gianni Fantoni su Smemoranda 2000 - Quello sporco ultimo mito

Ciccio cadde nello sconforto più totale quando realizzò che per una maldestra lettura delle istruzioni i "Quattro Salti in Padella" erano ormai irrimediabilmente rovinati: scongelati a metà ma nel contempo lividi di sofferenza davano la straziante immagine di un qualcosa non ancora cotto ma già bruciato! Sarebbe bastato leggere "fuoco lento" sulle istruzioni, ma l'invadente sensazione di fame improvvisa aveva reso Ciccio cieco e sordo rispetto a qualsiasi azione diversa dal masticare, deglutire o digerire. Era stato così che aveva dato l'inizio, dopo mesi di rifiuto del mondo esterno a causa di una vaga depressione, alla serata che lo avrebbe finalmente riportato in discoteca, con la mitica promessa dei suoi amici: "C'è-pieno-di-figa-stasera-si-tromba-di-sicuro!" Arrivarono a prenderlo alle 21 e 27, ora ufficiale del cronografo di Ciccio: una splendida imitazione dei comunissimi ed economici orologi Casio, di cui ricalcava tutte le funzioni e si differenziava solo per il prezzo - circa il doppio - e il nome, un improbabilissimo "Gazio". Bacilieri, Bonfè e Burani caricarono un Ciccio già parzialmente ebbro - per l'emozione aveva esagerato con qualche grappetta distensiva - e arrivarono davanti alla discoteca alle 21.59, secondo il fuso di Ciccio, anzi, secondo quel fuso di Ciccio. Il parcheggio dava l'idea del deserto del Sahara il 15 di agosto, o, a scelta, del piazzale del reattore nucleare di Chernobyl dopo la scoperta della falla nel nocciolo. In un primo momento pensarono a un violento errore di giorno, poi realizzarono che erano semplicemente in anticipo sull'orario di frequentazione della discoteca che non si riempiva mai - come tutti sapevano - prima dell'una di notte. Bacilieri, Bonfè e Burani decisero per una canna "esplorativa" che coinvolse suo malgrado anche Ciccio perchè in macchina, d'inverno, non è che si possano tenere troppo aperti i finestrini per "sgasare" l'ambiente, pena l'assideramento. Ciccio aveva uno strano rapporto col fumo, con qualsiasi tipo di fumo: lui non fumava, ma per una specie di raro fenomeno fisico attirava qualsiasi esalazione da chilometri e chilometri di distanza direttamente in faccia, dritto nelle narici; molti dottori non erano riusciti a spiegarsi il problema, l'unico a capirci qualcosa fu uno spazzacamino che biascicò qualcosa tipo "tiraggio esagerato dato dalla depressione presente nella scatola cranica palesemente vuota" ma nessuno gliene diede mai una gran soddisfazione. Insomma, nel giro di 5 minuti Ciccio aveva risucchiato tutto il fumo dei suoi compagni rimanendone completamente annichilito, mentre per contro i suoi amici erano perfettamente sobri e anche un po' incazzati per non avere avuto nessun effetto dallo sballo. Entrarono in discoteca alle 00.58 precise, ormai tutti stanchi e provatissimi dalla straziante attesa nel parcheggio. Ciccio entrò completamente fuso, in uno stato davvero pietoso: indebolito dal salto della cena, brillo per colpa delle grappette a stomaco vuoto, e soprattutto sballato da una canna che gli aveva segnato pesantemente il volto, fece un po' impressione a tutti, sembrava un posseduto. Una ragazza - sua vicina di casa - lo salutò calorosamente con un "Toh, anche tu qui? Ma che sorpresa! Non sapevo che andassi in discoteca": per tutta risposta si beccò uno sforzo di vomito in faccia. Ormai pensando seriamente di essere sull'orlo della morte, Ciccio inquadrò una ragazza che lo guardava sorridente e leggermente ringalluzzito si diresse verso di lei con il preciso intento di rimorchiarla: era stato un semplice errore di persona, lei - miopissima - pensava che lui fosse suo padre venuto a prenderla. Vinto dalla delusione Ciccio prese pericolosamente a pendere e arrivò a sbattere il naso a terra proprio davanti alla Rossa che gli piaceva tanto e, umiliato nell'anima, ebbe tuttavia il coraggio di borbottare: "Ti piace quefto nuofo ballo fperimentale? Fi chiama!". Rinvenne al pronto soccorso circondato da un'Žquipe di medici che sparandogli in faccia luci violente di almeno 10.000 watt lo riprendevano cos“: "Eccolo qua, un altro bel fenomeno da sabato sera. Bevono, fumano e poi stramazzano!". Nel riprendere a vomitare, a Ciccio venne il sospetto di essere uno sfigato.

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