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Tony

di Luciana Littizzetto su Smemoranda 2000 - Quello sporco ultimo mito

Minchia, massimo rispetto a voi! So' Sabbrina! La Barbie dei terroni, la ninfa della pozzanghera urbana, la unica e mitica F.S. (figa stupenda). Se mi penso alle cose che mi valgono troppo la pena di vivere in questo mondo di ladri, che mi porterebbi da qui all'eternità, 2000 compreso, mi basta un foglio di 'sta Smemoranda. Un mito da sempre. Tony. Il mio ragazzo. Bello come uno zio greco. Caldo e forte come il sole di ferragosto. Lui ci ha solo il problema del piede. Se si scoperchia le scarpe da ginnastica se ne escono dei presepi viventi, dei giardini prensili, pure i calli ti strizzano l'occhio di pernice. E poi è basso. Minchia troppo basso. Se va in spiaggia e scoreggia gli va la sabbia negli occhi. Però è bello, troppo bello, tutto al tornio sembra che è fatto, come la statua di Michelangelo Bonaccorti. Se ci penso mi pisciano gli occhi dall'emozione! Ci ha il capello truciolato tinta corvo, il completo bianco da spacciatore di coca di Miami Vice, lo stivaletto texano speronato e un'unghia del mignolo da qui all'eternità. Si tiene pure il cellulare, il telefono che te lo puoi portare. Minchia, ce l'ha grosso come la cassa dei Discount. A me che sono la sua donna fatta e finita m'ha preso una calcolatrice multifunzione da borsetta. Io uso quella per telefonare, che è pure piùcomoda specialmente se non sai le tabelline. Poi Tony, il mio ragazzo, ci ha una classe immensa. Si pulisce le orecchie con le chiavi del portone, si schiaccia i brufoli nella visiera del casco e si apre pure le birre col dente provvisorio. E ci ha persino il motorino con tutti gli opscional che si può. Sedile lungo lungo di pelo di lama leopardato, sul motore adesivo di Marylin a destra e a sinistra gigantografia di Bob Marlei che si fa le canne. Sul manubrio ci ha legato lo stereo col fil di ferro che quando accelera si alza il volume. Il casco non lo mette perché si spettina. Dietro si tiene incastrato il plaid che può sempre servire (...e ci siamo capiti). La marmitta l'ha bucata col trapano che quando si parte sembra un Boing 747 licenza di uccidere. Per lui mi ho scritto una canzone che fa come quella che si cantavano quei tre, né ricchi né poveri, Che sarà. Te la scrivo pure con gli accordi così, amico cigliegia che ti leggi la Smemo, te la puoi pure cantare. Ti bacio della bocca. T.V.T.B. Minchia Sabbry. (Sulla musica di Che sarà) QUARTIERE MIO Quartiere mio che stai in periferia disteso come un morto assassinato la mafia, con lo spaccio e i truzzi sono la tua malattia quartiere mio rimango, non vado via. Che sarà, che sarà, che sarà che sarà di questa mia brutta città viva la periferia, viva mio padre, viva mia zia quartiere mio rimango, non vado via. Gli amici miei son quasi tutti qua e Tony ora lavora in officina peccato si cazzeggiava insieme qui sulla panchina adesso si cazzeggia in officina. Amore mio ti bacio della bocca l'ho visto in un bel film di Franco Nero ti bacio con la lingua e poi ti tengo stretto a me ma fa caldo minchia, sbottonati il gilè!

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