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Battisti (e Mogol)

di Sergio Sacchi su Smemoranda 2000 - Quello sporco ultimo mito

Un angelo caduto in volo All'uscita di scuola senza ali come sai non si vola e in un mondo che credevo fosse sempre cielo e non è quando credevo d'esserci riuscito son caduto. Credevo di volare e non volo E dovrei potare il melo? Confusione confusione Eppur mi son scordato di te: seduto in quel caffè io non pensavo a te la gallina coccodè, penso a lei e guardo te guardo te e vedo mio figlio dove arriva quel cespuglio. Che anno è, che giorno è? Sì che lo sai, ho un anno di più e da allora solo oggi non farnetico più: non ti accorgi che non son stato divertente e penso a te? Questo folle sentimento Che sensazione di leggera follia dolcissima mia madre-amica sposa e donna mia cosa vuol dir sono una donna ormai? la donna è donna e tu una donna sei tu sola sai se è vero o no. E invece io padre fratello amico profondo sarò: se sono un uomo più non lo so. (Chiedo adesso perdono, insieme a lei ero un uomo). I giardini di marzo Davanti a me c'è un'altra vita: vola la farfalla impazzita, inseguendo una libellula in un prato che nessuno ha mai calpestato cadendo lascia il quadro immacolato. Stessa strada stessa porta Una casa io l'ho: un magazzino che contiene tante casse, il giradischi, le luci rosse, ferma la mano, ti prego: ho messo il vino nel frigo. Apri bene gli occhi sai: il sole che trafigge i solai scende ruzzolando dai tetti di lamiera come l'acqua di un fiume di sera. Troppo sole può fare morire: la cantina buia dove il sole va a dormire e stalattiti sul soffitto. Vorrei sapere chi ha detto: chiudere gli occhi per fermare una giornata uggiosa. Questa casa è tutta da bruciare. La fiamma è spenta o è accesa? Il tempo di morire Ho visto un uomo che moriva per amore e come la neve non fa rumore: cammina piano perché il coraggio di vivere quello ancora non c'è Dio mio no, Dio mio no vorrei morire e io morir non so. Guidare nella notte a fari spenti, quando s'alza il vento... ricordo: sono morto in un momento. Nella mente tua non c'è Mi ritorni in mente: tu non sei bella e neanche intelligente, occhi azzurri belli come i suoi forse non li hai, se sei sincera o no io come sempre non so al di là del limite degli occhi tuoi capire tu non puoi la verità si offre nuda a noi e capire tu non puoi e chi sta sbagliando son certo sei tu. Cosa voglio di più? Pensieri e parole Io resto qui a darle i miei pensieri lasciandola attrice di ieri.

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