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Gli italiani preferiscono l'Italia

di Aldo, Giovanni e Giacomo su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

Benché all'esteroabbiamo fama di essere dei navigatori, siamo in verità, per dirneuna, tra gli europei quelli che maggiormente soffrono il mal di mare; epiùin generale viaggiare ci mette di malumore. Non è unaquestione di pigrizia, anzi siamo, per dirne un'altra, tra gli europei quelliche maggiormente si indebitano per andare a Disneyland. E' che gli altri,gli stranieri, vivono da cani! Un italiano potrebbe anche decidere di andarea Papete e al ritorno magnificarne il paesaggio, il mare, le donne, rallegrarsiper la mancanza di vigili urbani, gioire per “aver mangiato tanto pesce,ma tanto di quel pesce, e buono! ma tanto tanto, e così a buon mercatoche guarda ce lo tiravano dietro però dài in quindici giorninon si è visto neanche un piatto di spaghetti!” Un italianosi informa prima di partire. Può capitare in fila al semaforo discorgere qualche guidatore chiedere informazioni al marocchino, mentre glilava il vetro, sul suo paese d'origine, dove mangiare il piatto tipico,dove comperare i coralli, la pensione che costa poco e poi a settembre sempreallo stesso semaforo l'italiano si lamenterà con il marocchino peril caffè schifoso che ha dovuto sorbirsi in quel pur meravigliosopaese. Perché una vacanza possa dirsi riuscita per gli italiani,non è importante il luogo prescelto, anzi è da considerarsiun particolare insignificante, bensì di rilevanza strategica èl'ora della partenza. Per uno strano fenomeno che sfugge alla comprensionedella psicologia ma anche alla polizia stradale, gli italiani non solo partonotutti nello stesso giorno ma addirittura anche alla stessa ora! Risultaevidente altresì che i luoghi preferiti dagli italiani per le lorovacanze siano le autostrade. “Fossi scemo a partire appena chiudonogli uffici, si parte nel cuore della notte quando non c'è in giropiùnessuno!” Così tuona il furbo. Ma mentre lui èin coda da tre giorni al casello di Melegnano, e ha finito i Tuc Pavesie l'acqua minerale, l'amico che è partito alle sei gli ha giàspedito una cartolina da Riccione! Prima ancora del vocabolario e dellascelta del paese da visitare, per poter andare all'estero è importanteche il passaporto non sia scaduto. Dopodiché bisognerà recarsiin banca per il cambio della valuta, non seguite il consiglio che “tanto350.000 lire in franchi bastano”, perché rischierete di farel'elemosina il quindici di agosto, perché le banche saranno chiuse.E soprattutto non lamentatevi se il giorno dopo il cambio ve lo farannomaggiorato di tre lire, dopo tutto con quel che cambierete voi ci rimetteresteal massimo 57 lire. Ricordatevi che le vaccinazioni sono un importante presidioper la vostra salute, nel caso decidiate di visitare un paese esotico. Nonfate come quel vostro amico che “sì le ho fatte tutte, trannela malaria, perché io contro le zanzare mi trovo bene con l'Autan”!L'italiano in campeggio è sempre sprovvisto di: martello per i picchetti,la torcia, il fornellino a gas, o se ce l'ha è sempre scarico, l'apriscatole,e a volte anche la tenda. Però ha la pasta. Ed è con questostratagemma che riesce a scroccare tutto al tedesco vicino di tenda. Allafine della vacanza l'italiano racconterà che come mangiano la pastai tedeschi ti fan venire la pelle d'oca, il tedesco dirà: buona lapasta con la marmellata, ma perché gli italiani non vanno in vacanzain albergo?

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