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Tu... Tu... Tu... Sono occupato

di Sergio Ferrentino su Smemoranda 2007 - Be free to...

"Ciao, sei libero?" Facile chiedere, ridicolo rispondere. "Guarda ho un impegno ma se vuoi mi libero, anzi, libero un po' tutti".

Quale impegno? Sei sicuro che poi sei libero? Sei tu che tieni occupati gli altri? Da cosa vuoi o vorresti liberarti?

Tralasciamo i particolari insignificanti come i chili di troppo che non ci hanno permesso di partecipare alla staffetta della 50 km di fondo a Torino 2006, o l'accanimento ossessivo con cui la polvere si accascia sistematicamente su tutti i libri della inutile libreria; cerchiamo di liberarci di elementi che realmente ogni giorno ci bloccano e che non ci permettono la libertà di pensiero e comportamento. I pregiudizi. Questi sì che sono una palla al piede. Che non ti permettono di affrontare serenamente un dialogo con un diverso, come una signora finta bionda che ti ha appena tamponato, con un fuori strada 4x4 nel centro di Firenze. La tua aggressività nel colpevolizzarla fa parte dei pregiudizi che devi abbandonare come i giudizi che dai sulle
persone che si basano spesso su pregiudizi fisici, il grasso non è presentabile, lei si è rifatta tutta adesso tocca al cervello, è shampista dentro. Fai qualcosa per abbattere queste catene culturali che ti costringono a limitare, spesso, i contatti con gli altri. E non ti ostinare nella ricerca, che da anni stai realizzando, di una shampista che abbia letto le opere di Schopenhauer l'importante è saper leggere.

Se poi ai pregiudizi affianchiamo anche alcune certezze costruite faticosamente nei corso degli anni ecco che ci troviamo di fronte alle grandi infrastrutture mentali che non ci permettono più di galoppare liberi e selvaggi nelle grandi praterie del pensiero debole.

Facciamo un esempio: chi ruba è un ladro. Facile, non entriamo nel merito del furto, restiamo mollemente sulla linea di galleggiamento.

Non tutti i ladri sono in galera perché non vengono presi con le mani nella marmellata. Fino a qui tutto bene. Ma ora perché ti ostini a pensare che i ladri processati e condannati non dovrebbero sedere in parlamento? Non ti sembra un passaggio troppo facile? Perché non ti liberi anche di questa moralistica zavorra?

Ma chi ti ha messo in testa queste idee?

Forse quel professore( sicuramente prevenuto nei tuoi confronti) che ti stroncava nelle interrogazioni, perché, diceva, "non capisci un tubo!"

Sarà, sicuramente, un professore infelice e carico di pregiudizi, uno di quelli che scriveva sullo striscione " TU... TU.. .TU... TU SCUOLA OCCUPATA"

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