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Barocchi e profumi

di Enzo Gentile su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

Da qualche tempo mi scopro a guardare il cielo.
Capita di frequente, gli occhi verso l'alto a scrutare tra l'azzurro, il bianco delle nuvole e il buio della notte. 
Bisognerebbe guardare piùspesso il cielo. E' da lì che arrivano le buone notizie. Sempre.
(Anonimo persiano, V secolo)

“Sparisci dalla mia vita. E va' aquel paese!”
La durezza dell'invettiva, ancorché meritata solo in parte, l'avevacolpito. Quasi affondato.
Era un normale ragazzo, invecchiato con regolarità e con un pizzicodi saggezza. Capelli grigi, pensieri colorati, anima fosforescente, genere“penso positivo”. Lei, perdonate la ruvidità, aveva decisodi tirare lo sciacquone, e lui, ridotto ai minimi storici, per restare agalla si era appellato al cielo. No, non al buon Dio, che aveva altro dafare. Aria da eterno, insopportabile ragazzo: gli avevano fatto osservareche tenere la testa tra le nuvole non funzionava proprio. Ma non nuocevaa nessuno. E il pensiero di perdersi in una gita a diecimila metri di altezza,nel blu dipinto di blu, lo allettava molto. Aveva voglia di sentirsi lontanoda tutto, anche dalla sua idea fissa: sì, quella dello sciacquone.“E' anche peggio per lei”, diceva con qualche ragione. Cosìprese a volare, “per andarsene a quel paese”; e soprattutto peressere piùvicino al cielo. Navigare in un'atmosfera rarefatta, inquel limbo incantato, gli faceva un gran bene: a seconda della destinazionesi trovava immerso in una notte senza fine, oppure incontrava un'alba lunghissimae tramonti sterminati. Come in una fiaba, fuori dalla portata dei suoi simili.Non che volesse sfuggire a qualcosa, a qualcuno: semplicemente amava fluttuarein quella bomboniera volante che sono gli aerei. Tra film improbabili, musichettedell'altro mondo, profumi, giubbotti di salvataggio: con le hostess e glisteward che volteggiavano leggiadri tra le poltrone. Barocchi, roba di culto.Gli rimaneva impressa quella volta che con un angelo in divisa aveva spartitodiscorsi sui massimi sistemi. Per fare colpo lui si era giocato la cartamigliore che aveva: “Sei bella come una canzone”. “Questanon me l'ha mai detta nessuno - rintuzzò lei -. Eppure sono tantiquelli che ci provano, quassù”. Un bel match, che non potevafinire bene, però. Lui doveva andare a quel paese, lei ritornarealla base: un albergo (a cinque stelle) dopo l'altro, l'uniforme spiegazzata,il sorriso smagliante come lasciapassare universale. Resisteva un tramitevirtuale, che lui le aveva allungato come un codice segreto: quel nastroche gira ancora, un pugno di canzoni bellissime, colonna sonora immaginariaper una memoria comune. Sguardi traversi, pensieri stupendi. La scalettanon era segnata, bisognava ascoltare tutto d'un fiato. Si partiva con Standby me (Willy De Ville) e si chiudeva con I want you, di Elvis Costello.In mezzo c'erano Tom Waits, che latrava Innocent when you dream, gente deibassifondi, Tindersticks, Jackie Leven, Crash Test Dummies, e poi qualcheballata strappabudelle, il Joe Jackson di Even after, il fratello Jimi (Hendrix)di Little wing, il Prince primitivo di Purple rain, il Lou Reed giurassicodei Velvet Underground: Pale blue eyes e Lisa says le aveva piazzate entrambe,con quelle si emozionava automaticamente. E così via, sgranate comein un rosario, correvano via canzoni da sogno. Inafferrabili, misteriose,seducenti. Il dubbio che si potesse andare insieme, a quel paese, sarebberimasto anche a lei, per tanto tempo. Le parole, anche scritte, servono.Fanno bene, una donna le aspetta sempre. E infatti riaffiorava, nelle pausealle varie latitudini, quella cassetta: vivevano un retrogusto maliardoe un segnale che lui le aveva lasciato, implacabile e sibillino. Kulo tresnonon era una parolaccia. Significava “Ti amo, ti voglio bene” ogiù di lì, come lui aveva imparato a Giava, un viaggio chegli era rimasto nel cuore. Un tocco di classe, era l'ultima casella dellabirinto. Lei non aveva capito, ma quel messaggio l'accompagnava a spassosul tetto del mondo. Lo teneva stretto, piùdi ogni altra cosa. Edera come se avesse sempre saputo...

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