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Il sabato del paesello

di Gemelli Ruggeri su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

Nel mio bel paesello ridente e gioioso
il sabato è un giorno da sempre festoso.
Le mucche, la stalla, i pulcini e il pollaio
sorridono lieti al sol di gennaio.

Le linde casette graziose e ordinate
sorridono gaie al sole d'estate.
Vi crescono allegre e assai spiritose,
sui bei davanzali, violette e mimose.

C'è poi la chiesetta con il campanile
che pare sorridere al sole d'aprile
ed in sagrestia il curato Don Vito
da quando è curato mi pare guarito.

Le fronde del pioppo, dell'olmo e del faggio
sghignazzan beate al sole di maggio.
Poi come ogni giorno arriva la sera
il cielo è infuocato bel tempo si spera.

Il rosso pian piano abbandona la scena
e ci si ritrova attorno alla cena.
è quasi alla fine la lunga giornata
ma s'ode ancor l'eco di qualche risata.

E mentre si spengon le luci del giorno
si accendono quelle del cinema porno.
Si mangia in gran fretta e poi tutti fuori
per correre a prendere i posti migliori.

La sala si riempie in pochissimi istanti,
il film in programma è Di dietro e davanti.
E appena la maschera spegne la pila
già treman le sedie dell'ultima fila.

Che spasso, che gioia in quei movimenti,
si esce appagati, sfiniti e contenti.
Si va verso casa felici e satolli
si va piano piano, le gambe son molli.

Ci aspettan le candide e bianche lenzuola
rimane la luna a sorrider da sola.

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