I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Ottimismo obbligatorio (discorso a reti unificate)

di Antonio Albanese su Smemoranda 2006 - Immagina che...

Benvenuti, benvenuti al consueto appuntamento di:Ottimismo obbligatorio.
Felici, felici di vivere questo momento storico, felici di vivere il nostro tempo, è un gran bel mondo, è una gran bella Italia.
Da qualche anno a questa parte l’economia gira… Gira in senso orario, ma anche in senso antiorario, vi ricordate quando eravamo poveri? Ricordi, soltanto ricordi.

Da qualche annetto a questa parte siamo un po' più ricchi, è evidente, e poi quanta serenità, l’ufficio della sanità segnala la diminuzione in percentuali che vi faremo sapere di psicofarmaci.
La criminalità è stata debellata, non ci sono più rapine né omicidi: spariti. Io vivo e dormo con le porte aperte.
L’ambiente è salvo, le polveri sottili sparite, annientate, lo smog non è più un problema, come il traffico, risolto in pochi anni grazie alla tenacia di un governo che lavora per un futuro più solido pensando ai propri figli e ai figli dei figli.
L’abusivismo è stato annientato, la percentauale di abusi è scesa del 100%.
La scuola è in buone mani e la scuola statale ci guadagna, sono aumentate le insegnanti e gli edifici scolastici tutti ristrutturati.
La credibilità del nostro Paese all’estero va a gonfie vele, siamo al settimo cielo e questo porterà nuovi investitori da tutto il mondo.

Insomma, bene, veramente bene da qualche annetto a questa parte, felici in un’Italia di pace e prosperità, la perseveranza ci ha premiati: abbracciamoci.

Rispetteremo tutte le promesse fatte, abbasseremo ulteriormente per il bene dei più poveri le tasse fino alla totale abolizione se il buon senso ce lo consente: condoniamoci.

Diffidate da questa opposizione che intralcia un cammino avvolto da benessere, ricchezza, coerenza, altruismo, cultura, tanta cultura e bontà, insomma, in poche parole amici italiani: invidiamoci.

Advertisement