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"Immaginazione, immagine, immaginette!"

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2006 - Immagina che...

"Il Futuro non è più quello di una volta!"

Questo diceva Arthur C. Clarke quando era ancora famoso, per cui ascoltato, come l’autore del testo che ispirò il mitico film 2001 Odissea nello spazio.
E aveva ragione, anche perché quel 2001 che mi spaventava già come numero e sembrava così lontano da evocare solo immagini fantascientifiche, è già passato da 4 anni! Sarà perché come tifoso interista il tempo per me ha un’altra dimensione, ovvero a far luogo dalle date storiche (infatti il 2005 è l’anno 15 D.U.S. ovvero Dall’Ultimo Scudetto), ma non riesco più a orientarmi con i tempi che corrono, e come corrono…

L'unica salvezza è l’immaginazione, per il resto tutto è superato non appena lo pensi. Per esempio la tecnologia: avevo appena imparato a usare il riproduttore di CD, ad archiviarli per bene, persino a masterizzarli e mi arriva l’IPOD… ma perché ?? Perché devo mettere 10.000 canzoni in un cilindro o cubo o parallelepipedo, se poi alla fine me ne piacciono 3 o 4? E poi perché nel nuovo impianto stereo ci sono 4 elementi compreso il Subwoofer che sarà anche importante, ma non ho ancora capito a che minchia serve? E dire che me l’hanno spiegato in 2 il commesso e poi il proprietario del negozio che, disperato, alla fine mi ha detto "Si fidi, poi mi saprà dire. Vedrà che differenza". Ma che differenza da cosa?

Quando penso al futuro me lo immagino in una parola… Semplice!
Senza libretti di istruzioni più voluminosi dei computer, senza telefonini più complicati della cabina di pilotaggio di un Boeing. Lo so che il progresso non si può fermare, ma rallentare un po' sì; non è che stiamo rincorrendo nessuno, davanti a noi c’è il vuoto, e il traguardo non si vede, non si deve vedere, altrimenti sarebbe la fine.
Poi c’è da immaginarsi un'Immagine, perché senza quella già oggi non si vive, figurati nel futuro! L’Immagine, il look, le apparenze (che ai miei tempi si cercava di salvare solamente o ingannavano, e che oggi si celebrano).

Mi piace immaginare un futuro dove l’Immagine conta, ma la Sostanza di più.
Immagino posti dove la gente si incontra per parlare, guardarsi, cercarsi e limonare (licenza poetica anni Settanta che definisce il baciarsi con la lingua), senza prima doversi rintronare con l’happy hour, il Budha Bar e quattro cocktail belli secchi per smollare un po' i freni inibitori, che quando poi li tiri troppo si sbanda di brutto.
Solo con l’immaginazione si può superare la paura.
Non a caso quando si vuole esorcizzare qualcosa si parla di Immaginario Collettivo… Ecco mi piacerebbe che ognuno si facesse gli immaginari suoi lasciando il collettivo ad altri problemi più gravi.
Lo so che ce ne vuole di immaginazione per vedere un futuro di pace, di gente tollerante che non si spara per un parcheggio e che si indigna per una censura, che non esporta democrazia ma tisane alla camomilla, però se non posso neanche più immaginamelo allora la cosa diventa preoccupante.

Un futuro dove l’immaginazione non sia bandita e combattuta dalle Immaginette, dove la religione sia importante e rispettata, ma sappia stare al suo posto, senza offrire alibi al terrorismo, fisico e spirituale, ma dando conforto e guida a chi ci crede e una speranza a chi ne ha bisogno, cioè a tutti !
Parlando di speranza non posso che immaginarmi la vittoria dell’Inter che conquista lo scudetto, battendo con un secco 3 a 0 il Milan all’ultima giornata, mentre la Juve, in testa di un punto, si fa raggiungere e superare dal Palermo tra il 90' e il 94' di recupero… e poi la festa dei tifosi per strada, tutta Milano nerazzurra…

Cori di clacson per tutta la notte davanti alla villa di Arcore dove, in esilio e dimenticato da tutti, vive il presidente onorario del Paese (carica immaginaria per tenerlo tranquillo), dopo che, con un colpo di Stato gentile, cioè chiedendo il permesso agli Italiani in Tv solo su Rai Tre dopo il meteo di Fazio, Fassino e un manipolo di eroi della resistenza, con Rutelli detto il Bello e D’Alema, chiamato come il tenente dei Nocs, Ultimo, hanno preso il potere e governano con equità, giustizia e un po' di tristezza che a sinistra non deve mancare mai.

Ma quando, in questo futuro, mi immagino che la Smemo raccolga gli scritti di Baget Bozzo con le lettere di Buttiglione ai Farisei, che venga distribuita in allegato a Libero in edicola… mi sveglio sudato e allora capisco che forse è meglio che la smetta di mangiare i peperoni con la bagna cauda freddi prima di scrivere dei pezzi… mi piacciono, ma poi sono pesanti!!!

PS: La Juve ha perso con il Palermo. Ma allora i sogni son desideri, è vero...!!

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