I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

Il paese dei balocchi

di Giuliano Aluffi su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

Cara mamma, io e papà siamo nella nuova succursale orientale della sua ditta ormai da una settimana.Il posto è molto bello e la gente è simpatica anche se certevolte proprio non li capisco. L'altro giorno, andando in limousine allafabbrica, siamo passati dentro il villaggio e ho chiesto a Papi come maile case erano tutte così piccole. Mi ha risposto che da queste partisi vogliono così bene che cercano di stare sempre tutti vicini vicini.Allora ho pensato che forse voi non me ne volete tanto, perchè quandosiamo a casa non so mai in quale delle nostre trentasei stanze siete e devochiamarvi col telefonino.
Senti cosa mi è successo ieri: stufo della piscina sono sceso alvillaggio per giocare con Kino, il figlio del nostro giardiniere, e i suoiamici. Ma non li ho trovati: mi hanno detto che erano tutti al lavoro. "Accidenti,che tipi in gamba!" ho pensato. Deve essere interessante. Chissàse hanno anche loro due segretarie come il mio babbo. Tornato in villa,Papi mi ha spiegato che qui in Pakistan cominciano a darsi da fare versoi dieci anni e diventano ricchissimi, addirittura più ricchi di luiche ha iniziato solo a trenta. Allora gli ho chiesto di farmi lavorare conloro, ma Papi cattivo mi ha detto di no. Perchè mi fa perdere tempoalla scuola svizzera? Non si preoccupa del mio futuro? A sera inoltratasono andato ad aspettarli all'uscita della fabbrica, ma prima delle diecinon si è visto nessuno. Quando sono usciti crollavo dal sonno (loroun pochino di più), però volevo ancora giocare. Kino mi hapresentato tanti nuovi amici che si sono fermati lì con noi: sembravanosimpatici e gentili, ma appena ho tirato fuori il pallone dallo zaino hannofatto una faccia terrorizzata e sono scappati via tutti quanti, lasciandomilì solo. Che strano! Eppure il mio pallone è bellissimo. Nonlo sanno che è tutto fatto a mano?

Advertisement