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Chiudi gli occhi e... guarda

di Gialappa's band su Smemoranda 2006 - Immagina che...

Amico studente, ma soprattutto amica studentessa, per leggere questo pezzo devi chiudere gli occhi.
Se ti stai domandando come cappero si fa a leggere tenendo gli occhi chiusi, vuol dire:
A Che hai una gran voglia di scassare i maroni;
Bche hai ben poca fantasia;
Per leggere ad occhi chiusi c’è un metodo efficace e molto semplice: immagina di essere Dio!

Perciò piantala di obiettare, chiudi gli occhi e… guarda: immagina di essere Dio (hai visto? non è così difficile; pensa che c’è gente a cui questa cosa riesce senza il minimo sforzo, come Adriano Celentano per esempio…); immagina di aver progettato l’intero universo, e di aver lavorato alacremente per mesi e mesi, dando vita a mondi meravigliosi; immagina di aver dovuto affidare ad altri la realizzazione degli ultimi lavori, perché era finalmente arrivata la settimana bianca e volevi andare a sciare; immagina che tra questi lavori ci fosse la ristrutturazione della Via Lattea, quella in cui avevi collocato l’idea stravagante del pianeta azzurro chiamato Terra; immagina di aver affidato questo incarico a un Arcangelo laureato in Ingegneria in cambio di un generoso compenso; immagina che anche l’Arcangelo ingegnere abbia dovuto (causa settimana bianca) subappaltare i lavori, incaricando un Angelo laureato in Architettura in cambio di un congruo compenso; immagina che anche l’Angelo architetto abbia dovuto (per il solito motivo) girare l’incombenza ad un Cherubino col diploma da Geometra, in cambio di un compenso da fame; immagina che pure il Cherubino-geometra (in Paradiso, si sa, sciano tutti) abbia dovuto mollare ad altri l’incombenza e che, non trovando nessuno disponibile tra i colleghi, abbia dovuto incaricare un Diavolo (all’Inferno non scia nessuno perché con tutto quel fuoco la neve si scioglie), ovviamente in cambio di un compenso da strozzino; immagina che il prescelto sia stato un Diavolo che parlava con forte accento bergamasco, e che perciò tutti chiamavano “el magùt” (che nella lingua che si parla all’Inferno, ovvero il dialetto milanese, significa “il Muratore”); immagina che il Diavolo in questione abbia fatto le cose un po’ a modo suo e che tu, al ritorno dalla settimana bianca, abbia trovato molte modifiche inaccettabili al tuo progetto originario (a scuola, tanto per fare un esempio, le ore di Educazione Fisica per te dovevano essere almeno il doppio di quelle di Matematica; in politica invece, tanto per farne un altro, il tuo progetto prevedeva che, su tutto il pianeta, le persone il cui cognome inizia con la lettera “B” non potessero nemmeno presentarsi alle elezioni); immagina di non aver pagato il lavoro all’Arcangelo ingegnere; immagina che l’Arcangelo ingegnere non abbia pagato l’Angelo architetto, e così via fino al Diavolo muratore; immagina che il Diavolo, per vendetta, abbia fatto estinguere tutti i dinosauri (il tuo animale terrestre preferito!) e che questo abbia permesso di prendere il sopravvento sul pianeta a una strana scimmia quasi glabra, un animaletto che avevi progettato solo per fornire bibite dissetanti alle zanzare nelle serate estive: insomma, una specie di frigobar ambulante per pappataci che tu avevi denominato Homo Sapiens solo per prenderlo per il culo; immagina di aver provato a rimediare i danni inviando più volte tuo figlio in vesti umane sul pianeta azzurro per provare a rimettere un po’ d’ordine, dandogli di volta in volta, per farsi notare di più, i nomi più stravaganti e fantasiosi: Krishna, Confucio, Mosè, Gauthama Buddha, Gesù, Maometto, Mohandas Gandhi e una volta, in tempi di rock ‘n roll, persino con il nome accattivante di Martin Luther King; immagina che tutto ciò sia stato inutile, perché nessuno ha capito il tuo messaggio; immagina, anzi, che tutto ciò sia stato persino deleterio, perché qualcuno il tuo messaggio si è illuso di averlo capito, per di più in esclusiva, e si è messo a costruire templi, sinagoghe, chiese e moschee in eterna guerra tra di loro, mentre tu desideravi solo “palazzetti dello sport” per le qualificazioni olimpiche.

Se riesci a immaginare tutto questo, amico studente (ma soprattutto amica studentessa) adesso puoi riaprire gli occhi. Noterai che non sei affatto Dio; ma forse comincerai a capire quanti motivi abbia, già di suo, per essere di pessimo umore. E allora immagina come gli gireranno le balle, lassù, nel vedere che invece di studiare stai sprecando il tuo tempo a leggere 'ste minchiate!

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