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Magari!

di Paolo Martella su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

Andrei ovunque, partirei adesso e ripartirei il giorno dopo per andare da un'altra parte.
Ogni volta che si arriva in un nuovo posto così lontano e diverso da quello che crediamo il nostro si ha una grande opportunità, specialmente se si viaggia da soli.
E' come se ci si potesse vedere dal di fuori, il punto di vista di una telecamerafissa su di noi.
Lontano dalle nostre certezze, dalle abitudini, da quei due o tre numeridi telefono che sai di poter chiamare a qualsiasi ora se ti trovi nei guai,in mezzo a tanta gente che di te non sa niente, puoi divertirti a fingeredi essere un altro ma ancora meglio, puoi sentire la naturale esigenza diessere veramente te stesso.
Non essendoci chi dice di conoscerti non si ha l'assillo di dover rispettaredelle aspettative ma si può scoprire esattamente chi siamo e cosavogliamo, con tranquillità e sincerità parlando a noi stessisi possono fare dei bilanci: ripartire da zero o salvare qualcosa.
Io amo viaggiare per questi motivi e anche per arricchirmi di colori, sensazioni,profumi nuovi cercando di lasciare qualcosa di me dove passo, un'improntasulla sabbia, un sospiro, un nuovo amico.
Ciò che mi spinge al viaggio è il desiderio di appartenerea un posto che ancora non riesco a trovare felice per sempre, per sempreun po' scomodo.
"Paolo ma va' a quel paese!!"
"Grazie"

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