I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Genesi del Comico

di Paolo Rossi su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

All'inizio c'era il nulla, un gran buio e molta confusione, qualcuno deve averne approfittato perché a un certo punto.
Qui sopra DUE BARBARI pieni di pelli, di capelli, di un ammasso di peli “Girati!” “Ma sono già girata!” iniziano a generare (gemiti) hu! hu! hu! ha! ha! ha! e fanno hi! hi! hi!, non c'erano gerarchie, non c'era neanche il Ministero della famiglia, c'erano solo vocali, per questo le barzellette che “hi-hi” raccontava non si capivano. Solo con l'invenzione delle consonanti è poi nato il comico moderno, e infatti se io dico: “cazzo”, vedete? È pieno di consonanti.
Nel frattempo qui sotto DUE OTTOMANI, due per otto sedici, sedici mani e un casino di preliminari “sei mia”, “sono tua”, “siamo nostri” no, come comici non erano un granché, però in platea... Avete presente l'applauso di un ottomano? C'era poca gente ma c'era un applauso! Dieci persone applaudivano per ottanta! Adesso non c'è più un pubblico come gli ottomani. Così, se di sopra nasceva il comico, qua sotto nasceva il pubblico del comico.
...E passano eserciti, e ruotano generazioni, e a un certo punto...
I barbari diventano unni, dove passava ATTILA non cresceva l'erba, infatti si faceva solo di crack, comunque avanza, distrugge le città, e quando arriva a Modena e vede tutta quella nebbia, dice: 
“Cazzo, abbiamo esagerato!” 
Un mio avo senza la erre, che li aveva preceduti e faceva il buffone in una tribù locale li vede e chiede: 
“Chi siete?” 
“Siamo gli unni!”
Lui li conta e... 
“Ma siete celti?”
“No, siamo unni!”
“Ma siete proprio celti?”
“Siamo unni!” 
“Ma celti celti celti?”
“Sì, va be', siamo celti! Va' a cagare, questo paese lo saltiamo, già ho esagerato col crack, poi trovo pure questo pirla!”
E così il mio avo si unì a loro e li seguì a Trieste dove mise su famiglia in pianta stabile.
Nel frattempo dei due ottomani, uno finisce con i NOMADI e continua a generare nei concerti, ai festival dell'Unità, prendendo una strada musicale e l'altro finisce in Egitto e diventa l'AMANTE di Cleopatra “Mettiti a piramide! Facciamo sesso sicuro!”
Lì non bastava il profilattico, ci voleva anche il siero anti vipera! Potenzialmente lui era un comico, ma per una donna si perde.
E passano eserciti, ruotano generazioni e continuano a generare: signori, principi o servi della gleba, fino al punto che...
Nel ceppo di sopra, dai miei nonni di Trieste, arrivano gli austriaci e nel ceppo di sotto, che dall'Egitto si era trasferito in Sicilia, uno di loro diventa un GARIBALDINO che va in crisi perché non sa quanti erano. In realtà erano 762, fonti borboniche parlano di poche decine, l'ufficio stampa di Cavour parla di almeno 10.000, passa per buono il dato della questura di Palermo che dice 1.000 e non uno di più. Mio zio conosce uno di questi 762 che si spaccia per Garibaldi e sapete perché Garibaldi viene definito l'Eroe dei Due Mondi? Perché c'erano dei garibaldini che si spacciavano per lui, erano in dodici, una cooperativa - la cooperativa Garibaldi - e giravano per tutte le case d'Italia dovec'è scritto: qui dormì Garibaldi, qui dormì Garibaldi ma non potevano scrivere tutta la frase: qui dormì Garibaldi, si ciulò la cameriera e la mise incinta!, non c'è scritto perché nessuno di loro riconobbe i figli. Mia nonna era una cameriera, mio nonno uno di questi garibaldi e da un'unione così poteva nascere solo un comico...
Nel frattempo, un mio NONNO DI TRIESTE perseguitato dagli austriaci e chenon era un comico ma aveva un senso dell'umorismo molto alto, durante laguerra si rifiuta di combattere; finisce la guerra e va a conquistare l'Africa.Arriva giù, conosce una del luogo, mi sposi? Dopo, genera, non loriconosce, torna su, genera, lo incastrano...
E passano eserciti, ruotano generazioni e a un certo punto...
In Sicilia, UNO DEI NIPOTI del garibaldino, che fa l'attore comico, esegueun numero di varietà per gli americani, lo stesso che prima facevaper i tedeschi, va tutto perfetto fino alla fine, solo che sbaglia il salutofinale, gli americani tentano di linciarlo e quindi scappa, entra nellacamera di un generale americano, si traveste da generale americano e riprendea correre verso nord, guida le truppe americane, lui riprende a correresempre con le truppe americane di dietro che cercano di acchiapparlo, arrivaa Napoli, sguscia per i vicoli di Napoli e in cinque giorni la conquista,continua a correre e arriva di fronte a Montecassino e dice: “Dovecazzo passo?” “Da lì!”
Paaff!! Si butta contro il monte, sbatte e arriva al mare, ruba un canotto,fa un giro e sbarca ad Anzio, sempre con gli americani di dietro, da Anziolibera Roma, e prosegue in su e scappando libera l'Italia intera, passala linea gotica, arriva a Trieste, vede che c'ha sempre gli americani dietro,e siccome non vuole conquistare la Germania si libera della divisa di generalee si veste da sciantosa...
Nel frattempo, una MIA NONNA DI TRIESTE un po' trasgressiva, per liberarsidi suo marito si traveste da ballerino di flamenco, si conoscono e insiemegenerano un numero perfetto, mio padre.
MIO PADRE non voleva più saperne di comici e di numeri, va a fare il militare a Verona, MIA MADRE faceva le gare di sci, mio padre va in licenza sulle Dolomiti...
Paf! eccomi qua!

Advertisement