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Piccoli pionieri

di Piero Pelù su Smemoranda 1999 - Va' a quel paese

Svegliarsi all'alba non è mai il massimo della vitaccia, soprattutto quando si viene da diverse ore di viaggio. Cerco di oppormi all'idea che la mia razionedi sonno sia già finita, ma non è così. Raccoglierei sogni insieme ai calzini può farti realizzare l'idea che anchei sogni abbiano un loro odore. Nel corridoio e sul ponte c'è giàmovimento, sento le voci delle famigliole tutte eccitate perché perloro, come per noi, sono veramente cominciate le vacanze dell'anno: le feriedi agosto.
Il periodo piùgodereccio per gli italiani dopo il Natale, la Pasqua,Carnevale, il compleanno, l'anniversario di qualcosa, la festa per lo scudettoe la festa per la promozione per il rotto della cuffia.
In città sabbia rossa e deserto, effetti ottici per il calore, trai pochi rimasti addirittura sguardi di complicità e solidarietàquasi da sopravvissuti a un attacco di Saddam.
Sbarcare avvolti da una luce fantastica combinata ai colori delle rocceci fa capire che siamo nel cuore del Mare Nostrum e che oltre all'odoredelle catalitiche c'è anche quello del mirto, grande mix per cominciarela giornata.
Il bello di ogni viaggio per strade che non hai mai battuto è chesei sempre preceduto dai racconti degli amici che da lì sono giàpassati e quindi il tuo compito, la vera sfida, la vera avventura èdi cercare nuove storie, nuovi percorsi, altri tasselli di un mosaico cheloro avevano iniziato, che altri continueranno e che andrà avantiall'infinito.
Quando si va in un nuovo paese, ma anche a quel paese, l'importante èsempre sentirsi un piccolo pioniere, sia che si giri a piedi, in bici, inmoto, o con l'aria condizionata; ogni pezzo di asfalto, ogni scorcio dipaesaggio, la forma di una roccia, la scultura vivente di un albero, unosguardo, un sorriso, una gentilezza scambiata con uno sconosciuto sono l'animadel luogo e saranno l'anima del viaggio.
Un coltellaio un giorno mi disse: “Lo sai che il capitalismo èmolto debole? E' proprio come un bambino!” Io gli risposi tristementedubbioso ma lui aggiunse: “Ma sì, bastano cinque kili di tritoloe il capitalista torna a casa sua perché gli hai rotto il giocattolo”.
Non dimenticherò mai Bastia, Bonifacio la bianca, il golfo di Orosei,Baunei e il mitico Vincenzo con la sua ospitalità, i Mammutones diMamoiada con Franco, i cartelli stradali crivellati e poi la Costa Verdecon la sua perla dimenticata di civiltà post-mineraria Ingurtosu,dove i cervi scendono giù dalle dune di sabbia per arrivare finoal mare. Se chiudo gli occhi posso essere ancora lì, il bello difarsi dei viaggi, dei buoni viaggi, è che a quel paese ci posso andarequando voglio.

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