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Memoria storica

di Sergio Sgrilli su Smemoranda 2006 - Immagina che...

Dice che la Smemo esiste da sempre. Secondo me non è cosi, sono convinto che ci sia stato un prima, ma sto bene attento a tenere per me queste idee.
Sicuramente esiste da molto: è nella memoria storica della nostra specie e se ne hanno testimonianze già nella vecchia Era, quando i luoghi d’apprendimento dei giovani terrestri erano chiamati Scuole.

Fin da piccolo ho provato attrazione per quest’oggetto fondamentale per la vita dell’individuo, ma ora è una mania.
Possiedo tutte le informazioni, miliardi di bit e sono sempre alla ricerca di nuovi dati in modo legale e non. Tra le mani ho un reperto d’inestimabile valore consapevole che solo per il possesso rischio dieci cicli di regressione.
Sfioro pura Carta di Cellulosa, composto ottenuto da quella vegetazione chiamata Albero. Utilizzavano gli Alberi per farne carta, pazzi!
L’elaboratore ci mette un po’ a decifrare il codice: SMEMORANDA 2005.
L’apro con la stessa emozione e riverenza con cui la prima volta sono entrato nel Tempio Unico; è bellissima! In prima pagina: "È il primo diario-agenda No Effetto Serra" segue la spiegazione di come rispettano l’ambiente; qualcuno prima di altri aveva capito... tardi.
Tra i fogli, una Busta e dentro altra Carta "L’argomento scelto per Smemo 2006: Immagina che" evidente l’ispirazione a John Lennon...
Conosco questo nome, è il simbolo di un pensiero che parla d’uguaglianza e fantasia, come unica preghiera una canzone vecchia quanto la stessa nostra specie.

Alcuni Pensanti credono che sia stato proprio quel suono all’origine del tutto.
Altri due Fogli, questa volta scritti a mano. Sono Appunti di qualcuno.
Ho tra le dita un oggetto di un altro mondo e violando qualsiasi regola spaziotempo, sto per entrare nei pensieri di una persona vissuta Megacicli fa. Mi metto comodo e aspetto che l’elaboratore finisca il suo dovere.

"Immagina che un giorno rideranno di noi: che sfrecciamo a 150 km/h su scatolette di metallo pubblicizzate come supersicure, ma mosse da un’invenzione di fine '800; che non abbiamo più fiducia negli altri, che ci sentiamo sicuri solo all’interno di casa nostra, quando la maggior parte delle persone vive in alveari di cemento.

Immagina che la scuola insegnerà una lingua unica pur rispettando le tradizioni locali del dialetto; educazione stradale e civica perché si smetta di pensare, per esempio, che l’immondizia una volta uscita da casa non è più un nostro problema; a conoscere tutte le religioni, dando la possibilità a ognuno di abbracciare ciò che gli è più vicino nel rispetto del credo degli altri; che la politica è affare di tutti a qualsiasi livello; che in fondo abitiamo tutti nell’unico pianeta chiamato Terra e non possiamo pensare che ciò che viene fatto in un luogo non abbia conseguenze in un altro; che siamo una briciola di un sistema solare e che è assurdo pensare di essere gli unici..."

DRIN la campanella, è tardi!
Metto via con cura il mio tesoro e mi avvio verso l’aula. Sono sbalordito dalla banale e antica visione di civiltà di quei pensieri. È possibile che fossero così indietro? O forse era solo uno sciocco che non riusciva a vivere il proprio tempo?

Sono confuso, ma adesso devo liberare la mente. "Buongiorno ragazzi, l’argomento di oggi è: la visione dei Chakra ai tempi di Pinocchio, aprite la vostra Smemo alla pagina che sentite e seguite la vibrazione del ONE".

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