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Avvelenata 2000

di Claudio Bisio su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

La verità è che non frega anessuno. Di niente. Non frega. Quello che conta è la quantità. Quanto? Quante volte sei andato in televisione? Al massimo la quandità. Quando? Perché se è passato un po' troppo tempo si dimenticano.
A me è stato chiesto, seriamente, come mai non faccio più quei bei programmi televisivi. Quali? Quelli divertenti, col maialino.
Si riferivano alla pubblicità di una nota maionese, che pur se buona, gustosa, leggera e innovativa, era pur sempre una maionese e la sua pubblicità (gustosa la prima, innovativa la seconda), cazzo!
Euh, hai detto cazzo! E allora? Tanto non frega. Chi se ne accorge, chi lo leggerà mai, mica l'ho detto in televisione, dalla Venier? Macome, non sai che la Smemoranda '98 avrà una tiratura di un milione e mezzo di copie, in gran parte giovani studenti? E allora? Pensi che i giovani studenti che comprano la Smemo leggano questa paginetta? Non frega. Al massimo guardano qualche vignetta. Si fa meno fatica.
Facciamo una prova. Adesso io seminerò questo pezzo di parolacce gratuite. Invito chi se ne accorge a scrivere c/o Smemoranda, Viale Coldi Lana 6/A, 20136 Milano, oppure a inviare un messaggio elettronico c/o la E-mail:smemo@mbox.mir.it. Basta una parola, un saluto, un insulto, per farmi capire che avete letto queste righe e farmi ricredere. Se riceverò almeno mille messaggi farò pubblica ammenda, il mio cattivo pensiero si trasformerà in una colomba buonista. 
Cacca.
La quantità. E' come Internet. Cosa navigate cosa? Dove navigate, perché navigate?
Dice, eh ma, qualsiasi argomento vuoi approfondire, clicchi nel suo bel sito, riclicchi su ogni parola sottolineata e impari un sacco di cose.
Ragazzi, ma stiamo scherzando? Catetere.
A parte il fatto che a me navigare fa venire la nausea, e non solo in sensometaforico. Prostata. E' come aggirarsi per una biblioteca infinita, con enormi scaffali ricolmi di libri scritti in tutte le lingue, saggi, romanzi, sacre scritture, libri scientifici. E tu cammini, nuoti, sfogli, clicchi, prendi in mano un libro, guardi la copertina, sbirci la bibliografia, quindiparti alla ricerca di un altro interessantissimo titolo, cambi stanza, apriuna window, incontri qualcuno, fai quattro chat parlando di quel libro che hai in mano, ma che ovviamente non hai avuto il tempo di leggere preso com'eri dalla navigazione. E neanche lui, quindi vi capite benissimo e vi arricchite di niente l'un l'altro. Poi finisci di surfare, stremato. Abbandoni il server, esci dal programma Are you sure? Yes. Definitively sure? Yes. Sure suresure? Yes, cazzo, yes!!!
Con la tua ragazza che son tre ore che prova a chiamarti e trova il telefono occupato.
Ora sarebbe libero, ma ormai è troppo tardi. E anche per oggi non si ciula. Trombe di Falloppio. E' bello? Eh ma, dice, con Internet puoi comunicare con l'Australia, la Cina, hai indirizzi di tutto il mondo. Sfintere. E allora? è come uno che per far bella figura, invece di usare una piccola rubrica scritta a mano con pochi indirizzi di gente fidata, amici sicuri, va in giro con l'elenco telefonico nel taschino (2 tomi AL-MZ piùle Pagine Gialle perché non si sa mai). E quando anche ti sei collegatoin piena notte con uno di Perth, che tra l'altro parlerà in inglese suppongo, che cacchio gli dici? Eh, che tempo fa laggiù, che tempo fa qua? Quanti gradi ci sono qua, quanti gradi ci sono là. Che tempoè previsto là, che tempo è previsto qua.
A volte mi viene da pensare che Internet l'abbia inventata Bernacca. Merdacaccapipì!

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