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Il genio della genetica

di Fabio Di Iorio su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

Se oggi la ricerca scientifica ha raggiuntoi risultati che tutti sappiamo in materia di clonazione (in un laboratorioaustraliano sono riusciti ad ottenere una copia perfetta di Riccardo Fogli,stanno solo mettendo a punto le mèches) molto si deve al lavoro diKarl Sandoz, un genio spesso incompreso che ha dedicato la vita ai suoistudi.
Sin da bambino Sandoz dimostrò un'autentica passione per gli esperimentigenetici. All'insaputa dei suoi genitori, infatti, cavò gli occhiad un cane e li sostituì con quelli di un gatto, riprodusse la catenadel DNA con le Lego e tutte le notti cercava di infilarsi nel letto di suasorella. Quando i genitori se ne accorsero, capirono che il suo posto nonera lì e lo iscrissero alla Genius University, una scuola internazionaleper intelligenze premature, dove accettavano solo bidelli con tre lauree.Qui Sandoz entrò in contatto con altri bambini prodigio, come ZachariasNemeczeck, che a cinque anni suonava tutto Beethoven senza arrivare allatastiera del pianoforte, Peter Groove, che a sei anni dipingeva tele diispirazione pre-raffaellita, e Michel Laroche, che a tre anni aveva rapporticompleti con la sua fidanzata.
Nei laboratori della G.U., Sandoz affina i suoi studi: non solo capiscecos'è un genoma, ma dopo un po' lo invita a passare le vacanze insieme.Tra i vari esperimenti e brevetti, destano scalpore i suoi gerani transgenetici,che profumavano di marijuana perché, nottetempo, si facevano le canne.Quando Sandoz non ha ancora vent'anni, viene conteso da tutte le maggioriuniversità del mondo. E' in questo periodo che viene assalito daforti problemi etici e morali. Si chiede: “Se è Dio che ha creatol'uomo, come può l'uomo sostituirsi a lui riproducendo se stesso?”.Assillato da questi interrogativi, sta per mollare tutto e dedicarsi allamessa in opera di carte da parati, ma un toccante colloquio con il suo commercialistalo convince che la sua missione è lì, dove ha sede la suapartita Iva.
Riprende gli esperimenti con maggior lena, e subito i risultati gli arridono.Da un criceto ed una cubista ottiene Guendalina, una ragazza che balla divinamentema, grazie ai geni del roditore, sa anche mettere tre parole in fila. Sene innamora perdutamente e i due mettono al mondo K.G.137, un bambino metàuomo, metà cubista e metà criceto, per il quale fanno costruireuna culla da una piazza e mezza.
Appagato nella vita privata, Sandoz ottiene brillanti risultati nel lavoro,brevettando in pochi mesi una varietà di tonno già incrociatocon la maionese, un pollo con quattro cosce ed una pecora che sferruzzala propria lana, tenendo il gomitolo con la coda.
Ma è alla ricerca sull'uomo che dedica gli anni della maturità,purtroppo non compreso da sua moglie Guendalina, che quando gli trova unovulo sul colletto della camicia chiede il divorzio.
Sandoz è distrutto, si lascia andare e il mondo accademico prendele distanze da alcune sue teorie, come quella che vorrebbe le provette aromatizzatedi gin con un goccio di Martini. Finisce miseramente, fulminato dall'altatensione mentre, ubriaco, cercava di riprodurre se stesso congiungendosiad una fotocopiatrice.
Ma Sandoz non ci ha lasciati invano, e quello che ci resta di lui èsotto gli occhi di tutti: un patrimonio di conoscenza, la sensibilitàdi uno scienziato scrupoloso e venti vaschette per il ghiaccio piene diseme, nel freezer di casa sua.

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