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Speriamo

di Gabriele Porro su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

Non c'è niente di così relativocome il buono o il cattivo pensiero, che sono assolutamente intercambiabili,dipende da come uno la pensa, senza contare le mezze tinte, i dubbi, gliindecisi. Il cinema è un buon pensiero. Da quando c'è Veltronial comando (speriamo resista almeno il tempo dell'agenda '98) è buonissimo.E costa poco. Sono finiti i tempi in cui si dava la colpa ai film per ognidelitto commesso in giro. Volete la prova? A Tortona, dove i giovani (nontutti, per fortuna) tirano i sassi dal cavalcavia, non c'è un solocinema aperto, ne esiste uno ma è in restauro (con tempi milanesi:non si sa quando riaprirà). Cattivo pensiero dar la colpa al cinema.Ma invece c'è un teatro: che sia tutta colpa di Pirandello o Goldoni?(complici delle recite offerte in svendita a voi studenti alle 10 del mattinocon attori leziosi e assonnati). E questo sarà un cattivo pensiero?O sarà cattivo augurarsi che divi e dive della tv continuino a farecinema e teatro in modo da bruciarsi definitivamente? Attenzione, saràla volta di Fiorello in musical, con l'optional anticipato delle celebrazionidell'anno santo, mentre sono in molte a credere di avere un super io somigliantea Marilyn Monroe: cattivissimo pensiero (per tutti). è invece unbuon pensiero continuare a credere che né il cinema né ilteatro siano merce Auditel: diceva il povero Bramieri, comico di buon senso,che a teatro c'è la gente vera, non ci sono i numeri. Saràun cattivo pensiero auspicare che Stallone e Schwarzenegger e Van Dammee tutti gli altri machi hollywoodiani se ne stiano per un anno (sabbatico)a ragionare sulle loro ultime sconfitte, riunendosi magari in convento comequelli dell'Ulivo? Il buon cinema indipendente ha dimostrato che non c'èbisogno né di segreti né di bugie, l'hanno capito, con quasi70 anni di ritardo, anche gli Oscar. Dziga Vertov, che se ne intendeva,diceva che il cinema è l'arte di chi non ha nulla da nascondere.Perché si basa sul vedere, naturalmente. E allora speriamo di nonvedere più, sul grande schermo, certi debutti che stonerebbero anchein una seconda serata tv. Non parliamo di Woody Allen, ma anche Mel Brookssi nasce, non si diventa. Speriamo, e questo è un buon pensiero almenoper noi, che le “vedove” Mastroianni smettano di litigare traloro, perché il bel Marcello non l'avrebbe permesso e speriamo cheil documentario girato su di lui e col suo pieno consenso da Anna MariaTatò abbia il legittimo successo che si merita. Speriamo che daipalinsesti tv il bianco e nero del buon cinema risalga la fascia orarianon solo a ferragosto (cattivo pensiero per i pubblicitari, buono per icinefili). Speriamo che Barbra Streisand accetti una buona volta di somigliarepiùa Pinocchio che a Raquel Welch (l'amore ha due facce, appunto),che Amendola resti a sinistra e la Kanakis a destra: perché bisognaavere delle sicurezze, anche nel mondo dello spettacolo, dove l'unico comandamentopubblico è che “the show must go on”, urge andare avanticomunque (pensiero medio). Speriamo che, nella sfida all'ultimo carboidrato,cioè negli spot della buona pasta all'italiana della Ferilli e dellaCucinotta (insieme sono un buon centro sinistra maggiorato), vinca la migliore,o si aggiunga un terzo concorrente di eguali misure pettorali. Speriamoche Pieraccioni, valutato oggi due miliardi a film, arrivi ancora primonel giro d'Italia del cinema di Natale, perché intanto studiamo ilcaso e cerchiamo di capire perché un film carino e brillante comeIl ciclone abbia sfondato in Italia i muri del suono degli incassi. Comunque,complimenti. Speriamo che Mia Farrow non si occupi piùdi Allen (pensierocattivo per il suo conto in banca), perché quando stava con lei sisentiva addosso l'angoscia e le nevrosi col copyright Bergman (pensierobuono per i devoti di san Woody). Speriamo che Disney torni a fare dei cartoniche siano cartoni e non drammi gotici (buono) e che Simona Ventura rifacciaQuando la moglie è in vacanza (cattivo, per lei). Speriamo che siusino ancora gli aggettivi leggendario e mitico a proposito del cinema giocattolo,così facciamo una denuncia per abuso di sociologia linguistica. Speriamoche Veltroni decida che al mattino presto si può andare al cinemaa tremila lire, così bigiamo scuola e ufficio e si creano nuovi postidi lavoro. Speriamo e basta? Buon pensiero per tutti.

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