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oggi voglio

Penso dunque (chi) sono (?)

di Gemelli Ruggeri su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

Chi è quell'uomo che mi viene incontro,e perché mi saluta quando siamo ancora così lontani l'unodall'altro?
Se mi conosce a tal punto da salutarmi a questa distanza, perchénon lo riconosco e non riesco nemmeno a immaginare chi sia?
Come la vista mi è sempre stata fedele, così adesso la memoriapare tradirmi: forse ci siamo conosciuti in una di quelle situazioni dovetutti sembrano avere la stessa faccia, o in una di quelle altre che, peril disagio e l'imbarazzo, mi inducono a guardare sempre in basso e a riconoscerepoi le persone piùdalle scarpe che non dal viso.
Ma molto piùprobabilmente non ci conosciamo affatto, ed egli miha semplicemente scambiato per un altro.
Così adesso mi viene la curiosità di sapere chi è ilmio sosia o, piùprecisamente, chi è quella persona che, aquesta distanza, per andatura, corporatura e lineamenti del volto, puòessere confusa con me.
Tutti questi pensieri corrono così veloci nella mia mente che, nelfrattempo, la distanza fra me e quell'uomo è rimasta pressochéinvariata, nonostante il passo di entrambi sia piuttosto sostenuto.
Quanti e quali pensieri dovrò ancora concepire per riempire il tempoche mi separa dall'incontro? Potrei immaginare che, dietro ad un salutocosì ostentato, l'uomo nasconda la segreta intenzione di rapinarmi,o di uccidermi o, peggio ancora, di vendermi qualcosa.
Così, piùper paura che per magia, lo faccio sparire rifugiandominel primo portone che trovo aperto. Quasi subito sento dei passi proveniredalle scale, ma non riesco a capire se appartengano a una persona che scendeo a una che sale, dal momento che il rumore non tende né ad aumentarené a diminuire. {D'altronde chi avrebbe interesse a calpestare continuamentelo stesso gradino? [Ohhh, se è per questo, c'è tanta genteche ha del tempo da perdere. (Chissà poi perché ci si preoccupatanto di far passare il tempo quando si sa benissimo che il tempo passada solo e non ha bisogno né del nostro aiuto né del nostroincoraggiamento?)]}.
All'improvviso si è fatto tardi e ciò non può non preoccuparmi.Esco di nuovo in strada e vengo prima sorpreso e poi colpito da un insolitostato di benessere: l'aria è tiepida e profumata, il cielo èstellato, il mare, se ci fosse, sarebbe calmo e rassicurante e due innamorati,se ci fossero, camminerebbero abbracciati sulla spiaggia scortati da unamusica, una dolce musica che appartiene solo a loro, a me e a pochi altri.
Mi vien quasi da piangere. Quasi.

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