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Cattivi confini

di Gino&Michele su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

Peccato che Dio non abbia tenuto un diario durante la Creazione.
Una piccola, preistorica, economicissima Smemoranda (solo 7 pagine, una per giorno: anche mettendole la copertina rigida e la quadricromia nei risguardi, cosa sarà potuta costare?), sulla quale annotare una serie di appunti che magari per lui, in quel particolare momento, erano assolutamente superflui, ma che invece sarebbero venuti buoni in seguito per chiarire dei dubbi, dei cattivi pensieri, che oggi a volte ci assalgono e non ci fanno dormire. Peccato, un pizzico di lungimiranza in più e il discorso si sarebbe chiuso da solo, ma d'altronde nessuno è perfetto.
Per esempio, si dice che il terzo giorno Dio abbia creato il cielo e la terra. Ora, per quanto riguarda il cielo possiamo tranquillamente continuare a vivere senza sapere i motivi esatti per i quali abbia sentito, in quel preciso momento, la necessità di creare tutti quei milioni di stelle, i sistemi, le costellazioni, i pianeti eccetera. Magari aveva il bambino in un'età difficile, sapete quando sembra che tutto li annoi. Che poi senza asilo, che non era stato ancora inventato, e senza compagni di giochi, che non erano stati ancora creati, non era neanche segno di cattivo carattere, in fondo. E allora può darsi che abbia creato il firmamento solo per potergli raccontare Star Trek prima di addormentarlo e regalargli i soldatini di mollica del capitano Kirk e del Dottor Spock. Oppure, chi lo sa, gli era scoppiato il trip dell'astrologia e questo sì che farebbe ridere. Ve lo immaginate Dio che si sveglia la mattina e si legge l'oroscopo? (Lavoro: sarà una giornata dura, Marte è entrato in Urano. Spostalo! Salute: attenzione all'influenza, cioè, se vuoi proprio prendertela, ricordati prima di creare i virus. Amore: baci da Dio, d'accordo, ma chi? è il passa parola che non funziona). Chissà,ma non è che il cielo ci interessi poi più di tanto.
La terra, invece, il discorso cambia. Avesse lasciato un appuntino anche in latino, il liceo l'abbiamo fatto quasi tutti e quello che non si sa lo si intuisce oggi potremmo forse rispondere a un cattivo pensiero che è un po' che ci inquieta. Questo benedetto terzo giorno, quando ha creato la terra, c'è una ragione specifica o no per cui i continenti e i paesi hanno preso quella collocazione? L'Italia, per esempio, è un caso, oppure c'è un progetto preciso per cui è fatta così e è piazzata lì? Non è mica una stupidaggine, sapete. Per capirci: se il mar Adriatico anziché a destra, guardandola, Dio l'avesse messo sopra, apparentemente non sarebbe cambiato nulla. Sempre di penisola si sarebbe trattato in quanto circondata per tre lati dal mare.Solo che, anziché con la Francia, la Svizzera e l'Austria, oggi l'Italia confinerebbe con la Croazia, la Serbia e l'Albania. Non è la stessacosa, vero? Ci siamo tanto lamentati degli Svizzeri, abbiamo fatto tante battute su di loro, ma quanto invece dovremmo ringraziarli per essere lì dove sono senza l'Adriatico davanti? Oltretutto avrebbero dovuto riscrivere tutta la loro storia. Un conto è l'orologio a cucù con l'uccellino dell'Engadina, un altro sarebbe stato l'orologio a gluglu con la sardina dell'Adriatico. Lo capirebbe anche un bambino. Anche un bambino svizzero.
Avesse lasciato un appuntino, bastavano due righe sul terzo giorno della Smemo, oggi sapremmo con certezza se siamo stati solo fortunati o se, invece, l'Adriatico Dio l'ha piazzato lì, a separarci dalla Croazia, dalla Serbia e dall'Albania, perché aveva previsto tutto e siccome ci voleva bene piùche agli altri, ci ha trattato con particolare riguardo. Ognuno naturalmente, in base alla propria storia e alla propria cultura, è libero di propendere per la prima o per la seconda ipotesi. A noi piace pensare che Dio, nella sua universalità, sia molto italiano dentro. Non abbiamo prove, naturalmente. Più che altro è una questione di sensazioni, di dettagli, di piccoli, cattivi pensieri. Sì, Dio deve essere proprio uno di noi e noi non ce ne siamo mai accorti, non ce ne accorgiamo, non arriviamo mai a apprezzare. Adesso, per esempio, ci stiamo scannando per il Giubileo del 2000 a Roma. Sarà anche un problema grave, di urbanistica, di speculazioni, di magna magna. D'accordo però, francamente, poteva andarci peggio, molto peggio. Pensate se Dio in Piazza San Pietro, anziché la Città del Vaticano, ci avesse piazzato Israele.

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