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Liga 1994

di Luciano Ligabue su Smemoranda 2010 - Che storia!

“... Ah, sei della Smemo? Sai ho sempre usato l’agenda Smemoranda! Piacere Luciano.”
“Piacere Nico! E tu che fai? Organizzi concerti per l’Unità?”
“Sì, sai il festival di Correggio ha una storia antica, passano molti grandi artisti di fama mondiale. Ma io soprattutto amo la musica rock, scrivo canzoni e faccio concerti da queste parti...”.
“In bocca al lupo allora e quando verrai a suonare a Milano, fatti vivo che ci si rivede...”.
È uno stralcio del mio primo incontro con un ragazzone conosciuto al buio del back-stage di un concerto di Luca Carboni alla fine degli anni Ottanta in Emilia... 
Di lì a poco sarei diventato un suo grande fan (e amico): stavo infatti assistendo in diretta alla nascita del fenomeno Liga che, nei venti anni successivi, sarebbe stato capace di far cantare, ballare e sognare milioni di ragazze e ragazzi. 
Al suo concerto a Milano, qualche tempo dopo, ovviamente ci sono andato, gli ho portato una Smemo rossa e da lì è nato tutto... 
E questo è stato il suo primo significativo pezzo scritto per la Smemo del 1994, una bella storia tanto autobiografica che ci racconta la nascita di un mito. Da non perdere... 
(il Giargiana)

Quelli che
Luciano Ligabue

Quelli che... ma lei chi è che le chiedono l’autografo? Un calciatore? Ah, un cantante! Ah, be’, allora facciamo una bella foto. Sì, ma non faccia il muso; un bel sorriso, alè!
Quelli che... mi saluti la ragazza, che ce l’ho qui al telefonino e non ci crede che sei qui? Dai, dille qualcosa: come stai, come va la tournée... Dille che mi conosci bene e che uno come me è meglio che se lo tenga stretto.
Quelle che... mi firmi una tetta?
Quelli che... quando esce il disco nuovo? Ah, è uscito da quindici giorni? No, ma, intendevo il prossimo...
Quelli che... ma cosa c’è in Emilia Romagna, che venite tutti da lì? Le lasagne? 
Quelli che... scusa, ma non sarai mica tu, eh? No, non ci posso credere. Cantami un pezzo di Balliamo sul mondo! No, allora non ci credo. Qualcosa di Non è tempo per noi?
Quelli che... e allora?... e allora, come va?... e allora, come va, e il Boss?
Quelli che... è ora che ti lascino in pace con Springsteen. Tu sei tu e lui è lui... A proposito, come ti è sembrato Human touch? 
Quelli che... prima d’andarsene, se la fa una foto nel mio locale? La facciamo lì, vicino al forno. Regga bene questa capricciosa. Sì, ma mi faccia una bella faccia affamata, no? 
Quelli che... favorisca i documenti! Professione: musicista? Ligabue? E che canzoni canta? Ha visto che l’avevo riconosciuta?
Quelli che... dovevi tenere le chitarre più fuori.
Quelli che... dovevi tenere le chitarre più dentro.
Quelli che... dovevi tenere le chitarre più in mezzo.
Quelle che... ma tu fai l’amore come stai sul palco?
Quelli che... a quante copie sei? E quanti paganti hai fatto a Milano? E a Roma, Forlì, Firenze, Fosdondo, Carpineti? E i loro nomi e cognomi?
Quelli che... certo che ai primi concerti, quando eravamo in 100/200... allora sì...
Quelli che... ci voleva uno come te nella musica italiana. Un bello scossone. Ma, scusa, a Sanremo non ti vogliono? Com’è che non ci vai? 
Quelli che... oh, sei bravino, eh! Però, sai, Hendrix...
Quelli che... il prossimo album fallo grunge, che la tendenza è quella lì.
Quelli che... perché non scrivi una canzone su tangentopoli?
Quelli che... ha fatto un brutto album: vediamo il prossimo.
Quelli che... ha fatto un album di transizione: vediamo il prossimo.
Quelli che... ha fatto l’album definitivo: vedremo il prossimo.
Quelli che... oh, quel pezzo lì, l’ha copiato da Springsteen. No, dagli U2. No, dagli Zeppelin. No, da Mietta. No, dai Doors. No, dal quartetto Cetra. No, dai Cream. No, dai Matia Bazar prima maniera. No, io ci sento un po’ di Modugno, Zero e Zanicchi. C’è un passaggio di chitarra preso dai Selvaggi Diavoletti di Cesena. La cassa a me ricorda Stevie Wonder... o Castellina Pasi?
No, no! Ha rubato un giro di basso da un pezzo degli Stiff Little Fingers, uscito solo su un nastro, nella loro città, in cinquanta copie. Cosa crede, di farmela? A me c’è una cosa che ricorda Procol Harom, Adamo, Mamas & Papas, Ugolino, Dik Dik, Nicola Arigliano, Perigeo, i Quelli, Soft Machine, Mario e Pippo Santonastaso, Pointers Sisters, Rovescio della Medaglia, Ritchie Family, 4+4 di Nora Orlandi...
A me ricorda Riccardo Ferri. Come non canta? Ma se l’ho sentito io, una volta, in allenamento...

Si ringrazia sentitamente Jannacci per aver fornito lo spunto e, nello stesso tempo, gli si porgono le più sentite scuse per averlo indegnamente utilizzato.

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