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Chi fa il cattivo?

di Paolo Rossi - Riccardo Piferi su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

di Paolo Rossi e Riccardo Piferi

Antefatto.
Mi è stato chiesto dalla redazione di Smemoranda di lavorare sultema dei Cattivi Pensieri.
Il titolo mi è venuto di getto, come infamare il tuo professore efar ricadere la colpa sui propri genitori o i tuoi o i suoi, o sul bidello,o sul compagno di banco, e comunque tu restane fuori e guarda l'effettoche fa (questo è il sottotitolo).
La redazione di Smemoranda, dopo aver ascoltato la proposta, ha detto: “mhmbeh certo, è interessante un argomento fortemhm, però rumblerumble gnam cioè, non è che non ci piaccia, ma sai, i presidilacuria vedi Paolo, la linea editoriale è ma non è che avrestiun pezzo tuo, anche di repertorio, magari poco conosciuto, che calza conl'argomento senza ehm capisci no?”
“A vabbe' non c'è problema, ce l'ho”, ho risposto.
“Benissimo, qual è?”
“Cinquanta modi per masturbarsi di nascosto durante la lezione di matematicaguardando negli occhi la professoressa senza perdere un logaritmo”.
“Credo che non funzioni”
“Neanch'io, se lo chiama alla lavagna lo studente è spacciato”.E poi ho continuato: 
“Va be', facciamo così, prendo un argomento a caso e lo sviluppoa modo mio”
“Wow! Stupendo, contiamo su di te, mi raccomando eh?”
“Sì, sì fidatevi c'ho piùidee io in un gomitoche Gino e Michele in due teste”.
“Bella questa battuta, è tua?”
“No, è di Shakespeare”
“Incredibile, ha scritto anche su Gino e Michele? Tu lo conosci, nonpotrebbe mandarci un pezzo anche lui?”
“No, io ho perso l'indirizzo, credo che Gene Gnocchi lo senta spesso,cercatelo a Fidenza.”
Fine dell'antefatto.

Fatto.
Cari studenti che leggete questa simpatica agenda che allieta le vostreentusiasmanti giornate scolastiche, l'argomento a caso, che mi èvenuto dopo lunghe riflessioni fortuite, è incidentalmente il seguente:nella vita sono necessari gli stronzi, gli infami, i meschini e i bastardiin genere? La risposta è sì, la conferma è nella letteratura,la convalida è nella cronaca, la ratificazione è nella televisione.Ma torniamo a bomba (a proposito, per gli studenti di chimica avrei un interessantemanualetto da studiare a casa e da svolgere in classe durante l'assembleadei professori uh, questa mi è scappata). 
Perché questi personaggi sopraelencati sono necessari? 
Perché passiamo la vita a cercare di non avre sorprese, di non incontrarealcun ostacolo, ad evitare i conflitti. Eppure il conflitto, gli ostacoli,gli impedimenti sono il motore della vita. Riempiono lo spazio tra la nascita(to born) e la morte (game over), sono il sale della vita (dressing). Nonci credete? Lasciamo perdere la televisione e prendiamo la letteratura,che tra l'altro è attinente ai vostri programmi: senza la figuradell'antagonista non c'è conflitto, senza conflitto non esistonostorie.
Facciamo degli esempi: Otello. Un drammone, ma pensate a Otello senza Jago,pensate se, invece di andare come ce lo ha raccontato Shakespeare, le coseavessero avuto questo corso. Otello: 
Jago piantala! Sei peggio di un rubinetto che perde! Ho capito, hai deisospetti, era vestita di rosso però non è Desdemona! Desdemonanon ha mai chiesto di piùlei vive per me! Tu e gli altri venezianisiete sospettosi perché siete razzisti, pensate che siccome sonoun negro, per forza una nobile veneziana debba stancarsi di me e tradirmi!Jago sei solo invidioso! Sì, proprio invidioso! Sai perché?Perché io sono ricco, ho la mente aperta, ballo bene, faccio i centometri in dieci netti, sono dotato, sono amico di Veltroni e tu no, tu seisolo di Pordenone, non c'hai niente, non sei nessuno, vivi solo facendotii cazzi degli altri, vedi di andare a cagare, te, Bossi e la Serenissima!

Fine della commedia.
E Amleto? To be or not to be? Essere o non essere? Essere! Ma ti sembranoodmande da farsi? Sono danese ma non sono mica pirla! Come? Il mio patrigno,la brutta fine di mio padre? Ma sì! Son cose che succedono! Non mela menate, fucilatelo! Mia madre? Il nostro rapporto morboso? Ma sei scemo?Con tutta la figa che c'è in giro perdere tempo con quella scassacazzi!Dove avete messo il mio teschio che devo andare a una festa punk? 
Fine! Niente conflitto! Niente menate! Niente storia!
Un altro esempio? I promessi sposi! Renzo e Lucia, Don Abbondio, “Questomatrimonio non s'ha da fare!” Ah no? Va bene allora sai cosa facciamo,Lucia? Ci sposiamo in municipio! A Lecco che c'è anche la giuntadi sinistra! Fine del romanzo, niente Innominato, Fra Cristoforo, la peste,Don Rodrigo, niente! Tutti in cassa integrazione! Senza Don Rodrigo I promessisposi è una puntata di Castagna, e quindi viva Don Rodrigo!
Andiamo oltre, prendiamo Moby Dick! Achab, senza balena bianca, èun povero vecchio che ha dei problemi di tarli alla gamba! Peter Pan, senzacapitan Uncino, è una checca isterica vestita da Dolce e Gabbanache importuna i coccodrilli! E Va' dove ti porta il cuore? Lì nonè che ci sia proprio un antagonista, il conflitto è piuttostofra la scrittrice e la lingua italiana. E posso ben dirlo io che, con lastessa casa editrice, ho venduto quattrocentomila copie di un libro senzasaper mettere due parole in croce. Lei non ne sa mettere dieci e ha moltiplicatole vendite. La matematica non è un'opinione, la grammatica sì.
Nella letteratura come nella vita, perché ci siano storie i conflittisono necessari gli antagonisti sono necessari, quindi dal fatto passiamoallo strafatto.

Strafatto.
In conclusione ragazzi, se vedete che tutto quello che vi circonda èbuono, a scuola, a casa, ai giardinetti, nella vostra squadra di basket,in discoteca, se ovunque voi andiate uno stronzo non lo trovate, non vedetetraccia di gente meschina, cattiva, pronta a ostacolare il lieto corso deigrigi eventi e della vostra sana crescita, pronta a rubarvi l'unica cosache nella vostra vecchiaia darebbe un senso ai vostri giorni, ricordi, storieda raccontare, prendetevi le vostre responsabilità di fronte al prossimoe alla società civile: difendete il paese, scegliete il vostro futuro,scegliete la vita, lo stronzo, se nessuno è disponibile, fatelo voi!

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