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oggi voglio

A casa di Irene

di Sergio Sacchi su Smemoranda 1998 - Cattivi pensieri

Giro giro tondo
sprofondati in fondo
a una città
nel buio senti sussurar:
“Piva, Piva, l'oli d'oliva
oilì oilì oilà
e la lega crescerà”
Le mie mani su di te
sull'affannoso petto:
ogni diletto e gioco
nel pensier mi fingo
ove per poco, tu solingo
augellin della comare
follemente viaggiare,
potrai, se lo vorrai.
L'andata un po' per male,
vorrei vederti nuda
salir le scale
e sotto il maestrale
dai bei vermigli fior
piùnon dimandare:
perché non rendi poi
quel che prometti allor?
Vergine romita,
somiglia alla tua vita
la vita del pastor.
Ma stai barando,
tu stai gridando
“d'implacato desio
passo del viver mio la primavera,
non portarmi nel bosco di sera”.
Ma è primavera
di figlie senza voglie:
si sta come d'autunno
sugli alberi le foglie.
Fratte di tamerice,
lingua mortal non dice
com'è bello far l'amor
sulla carrozzella
all'ombra dei cipressi.
Se tu sapessi
gli atti, la favella
L'amore non è bello
se non è stuzzicarello,
e dentro alla tua voce
s'annega il pensier mio
sei tu colei che dice:
“io vorrei che tu, Lapo ed io
E lui tra di noi
io vorrei, non vorrei, 
ma se vuoi”
Pensiero stupendo:
dimmi quando quando quando.

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