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oggi voglio

È Natale

di Francesca Mazzantini su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

No, eh! Adesso basta, quando è troppoè troppo! E chi sono io, Babbo Natale? ... e chi sono io... BabboNat... Ah, già, sono Babbo Natale. Ma fa lo stesso, me ne frego!Sono stufo ugualmente, stufo che non vi potete nemmeno immaginare, stufocome neanche una renna stitica (l'alimentazione a base di licheni, si sa,non aiuta) sa essere. E incazzato! Ma sì, diciamolo. Pensavate forseche babbo Natale non dicesse le parolacce? Sciocchi bambinoni. Vergognatevi!Alla vostra età, tutti ancora lì imbesuiti da un'iconografiada pubblicità della Cocacola, a vagheggiare di un panzone bonario,con la barba bianca e la tutona rossa, che parla con la voce di un minoratopsichico con la raucedine. Imbecilli, ecco cosa siete. Altro che Ba-ba-ba-baulie mica Bauli! Babbo Natale è una iena, in senso metaforico ma neanchetanto: Jena Claus. In buona parte per indole, ma soprattutto per necessità,per darwiniano istinto alla sopravvivenza. Se per voi il mese di dicembreè un po' come il Vietnam, figuratevi per me, che da gennaio vengosubissato di lettere ricattatorie da parte di tutti quegli stronzetti dell'emisferooccidentale già valide per il 25 dicembre a venire. Perchénon possono aspettare un attimo, gli stronzetti: appena passato un Nataleson già lì a progettare il bottino per quello successivo.Belve, ecco cosa sono! E pensare che quando ho iniziato avevo pensato dilavorare seguendo un ideale: donare giocattoli che facessero sbocciare neipiccoli cervelli dei bambini la voglia di capire e di lottare. Macché!I figli degli stronzi nascono e crescono stronzi. Un po' è genetico,un po' è fisiologico e un po' sono io che sono diventato un vecchiocinico, a forza di tranvate nei denti. Tempo una settimana dallo smistamentodella posta - che è uno stracciamento di maroni senza pari e portavia quei bei tre/quattro mesi-, gli elfi cominciano a rompermi le pallecon le loro rivendicazioni sindacali, perché da qualche anno sonocostretto a metterne un tot in cassa integrazione per assumere dei giapponesiche mi gestiscano il reparto giochi elettronici (altra stronzata che nonriesco a mandare giù, questa mania dei microchip). Dopodichési attacca con la produzione, e si lavora come i minatori dei romanzi dell'ottocento:un culo quadro. Per finire, via con le consegne, su e giù per queicazzo di camini. Quando va bene. Quando va male attraverso i condotti dell'ariacondizionata, gli invasi per il pattume, le reti fognarie; oppure appesicome Manolo, a fare free climbing attaccati alle grondaie, alle scale antincendio,all'edera, cagandosi sotto e subendo pure i risolini sarcastici delle renne,incattivite dalla stitichezza. Non basta ancora? Posso continuare: qui doveabito il clima è uno schifo, nevica l'iradiddìo ventiquattr'oreal giorno 365 giorni l'anno, tira un vento che non c'è goretex chetenga, il tabaccaio più vicino è a diciotto chilometri dalmio laboratorio, si mangia di merda (è ben per questo che sono grasso:piatti pronti scongelati al micronde, pizza express e take away cinesi),non ci sono cinema in zona e alla televisione mi tocca di vedere lo scempioche si fa della mia immagine, oltre a tutti gli altri scempi che voi viciucciate senza fare una piega. Per finire, come ho già rimarcato,le renne hanno una sontuosa stitichezza (non so se congenita o psicosomatica,dovuta agli sbattimenti che tocca fare alle povere bestie) e mi costanoun occhio in prugne Sunsweet che faccio arrivare dalla California, la quale,se la geografia non è un'opinione, non è propriamente dietrol'angolo! Ora: ditemi voi se è vita. E per che cosa, tutta questafatica improba? Forse che su di me si sono scritti dei libri? Seri -intendo-,saggistica, mica panzane per mocciosi (sui film a tema natalizio, poi, nonmi pronuncio, che mi fanno tutti venire l'orticaria). Forse che il mio lavoroè mai stato considerato per il suo effettivo valore pratico, simbolicoe politico? Forse che un qualche signor economista ha mai analizzato lecapacità imprenditoriali, produttive e distributive che ho affinatoin questi anni, creando un microcosmo d'impresa funzionante e non privodi umanità - comprensivo di organizzazione sindacale, alla qualeperaltro presto tutta la mia attenzione, quando richiesta - ? Forse cheun qualche signor giornalista si è mai degnato di farmi una bellaintervista, articolata, approfondita? Devo forse dedurne che sono meno importantedell'ultima delle soubrette? Io, che mi sono sempre sentito il subcomandanteMarcos del giocattolo! Io, che ho cercato di educare selve di giovani menti,scavalcando a sinistra genitori e nonni, per poi vedermi pagato con la monetadell'incomprensione, del dileggio, della strumentalizzazione da parte delsistema e del confino in questo posto del piffero! Voi forse non lo sapete,brutte facce di tolla, ma domande come queste possono togliere a un uomoil sonno, l'appetito, la voglia di vivere e addirittura quella di scopare(perché a me -una tantum- càpita, e spero che da questa rivelazionela vostra morale piccoloborghese esca ribaltata come una frittella). Così,una mattina che nevicava -come fa sempre, del resto-, ho convocato un'assembleagenerale: abbiamo discusso quel tanto che basta (di che cosa, se permettete,sono cazzi nostri), per suggellare le decisioni prese ci siamo bevuti chiuna cioccolata, chi un grappino al Guttalax -le renne, per la precisione-e abbiamo deliberato quanto segue.

Vi sia noto che:
a- per quest'anno vi è andata di lusso, beccatevi i vostri regalie vedete di evitare rimostranze: se avete doppioni fatene l'uso che megliocredete (compreso quello caldeggiato dalle renne, che vi lascio immaginare).
b- un bel po' di cose dovranno cambiare, ragione per cui stiamo stilandouna piattaforma, che renderemo nota non appena sarà definita in tuttii suoi particolari e che vi converrà accettare senza troppe discussioni.
c- io in prima persona e tutti i miei collaboratori vi diffidiamo d'orain avanti di fare delle nostre effigi e dei nostri nomi un uso strumentale,perché anche a questo proposito avrete presto delle sorprese, tiporitrovarvi con un Babbo Natale cyberpunk. 
d- dalla mezzanotte di oggi, lunedì 25 dicembre 1997, scatta l'istituzionedella Cooperativa Autorganizzata Claus, Elfi, Renne & Co., che proclamaimmediatamente un anno sabbatico per poter studiare ed approfondire le prossimeforme di lotta. 
Con questo abbiamo finito. Buone gozzoviglie, branco di consumisti. Se neriparla nel '98.

JENA CLAUS e i suoi compagni.

Si ringrazia Francesca Mazzantini che, in qualità di "angelodella stampante", ha reso possibile la diffusione di questo documento.

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