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oggi voglio

Brunello di Montalcino

di Jiga Melik su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

Pensavo: non è un caso se sono nato ildiciannove dicembre. Avrei potuto benissimo nascere il diciotto o il venti,guarda, voglio esagerare, il ventiquattro sera. Invece no: volente o nolentesono nato proprio il giorno diciannove. Ammetto che non erano le diciannove.E confesso anche che mia madre non mi partorì nella stanza diciannovedella clinica, né dopo diciannove ore di travaglio: però iltutto fu sbrigato con un taglio Cesario che per l'appunto durò trai diciannove e venti minuti (comunque molto piùdiciannove che venti).Inoltre l'intervento costò a mia madre esattamente diciannove punti,mentre a papà tra andata e ritorno in autostrada, diciannovemilaliredi benzina. Poi fui buttato in un'incubatrice, e secondo un amico che credenella reincarnazione, la mia vita ricominciò per la diciannovesimavolta. Ma siccome io non credo nella reincarnazione, il particolare divieneassolutamente secondario. Ed è proprio qui che torna perfettamenteil diciannove. Se infatti a secondario, che è sinonimo di due, aggiungodiciassette, il numero che mi mancava a diciannove, ecco che in effettiriottengo diciannove. Non è meraviglioso? Anche se nel momento dellanascita ero settimino e non diciannovino, rimane il fatto che la matematicanon è un'opinione: infatti, se sottraggo sette di settimino a diciannovedi dicembre, ho dodici che sono la tribù di Israele. Ma se poi adodici io aggiungo sette, ecco che ci risiamo, diciannove! E' uno spettacolo,guardate. Il numero diciannove è stato un pilastro della mia vita.Per esempio, nell'infanzia, sono caduto dal seggiolone diciannove volte.Né va trascurato il fatto estremamente significativo che nella miagiovinezza ho preso l'autobus numero diciannove per un numero che adessonon ricordo, ma comunque pari a decine di migliaia di volte. Infatti sevi provate a moltiplicare diciannove per quel numero imprecisato, otteneteesattamente un prodotto dove il diciannove c'entra qualcosa. Capite? E giàquesto dovrebbe farvi riflettere. Inoltre posso aggiungere che nella miavita sono stato lasciato immediatamente da diciannove ragazze. A questopunto, non credo che sia neanche necessario sottolineare che all'universitàsono entrato a diciannove anni. Ma tengo a ribadire che se ho dato diciannoveesami su ventuno, è stato esclusivamente per rispetto al Diciannove.E' pure vero che una volta, a diciannove anni spaccati, era il diciannovedicembre, sono stato trattenuto in questura esattamente per ventidue minuti.Il che non tornerebbe, lo so, e rischierebbe di far crollare l'intero pianostellare che mi riguarda. E questo chissà che problemi si tirerebbedietro a livello internazionale. Per fortuna che poi i conti tornano lostesso. Infatti, per riottenere diciannove, basta sottrarre ai ventidueminuti di permanenza in questura, i tre minuti che mi furono necessari perscendere dalla pantera della polizia, perché il commissario giocandoa morra con me nel tragitto verso la questura, aveva lanciato le chiavidelle manette dal finestrino. Ricapitolando, se prendo i tre minuti eccedentisulla macchina della polizia, me li incolonno sotto ai ventidue complessivi,e poi sottraggo, ventidue meno tre che mi ritrovavo, ritonfa compare ildiciannove. Lo so, è pazzesco. Io stesso mi ci stupisco ancora. Nonè dunque un caso se ora abito nella campagna intorno a Montalcino,dove alligna il vino di Brunello, che va a miracolosamente servito a diciannovegradi di temperatura. Ecco il significato della mia vita. E dire che iome lo sono appena bevuto. 

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