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oggi voglio

A metà strada tra Polo e Equatore

di Marco Paolini su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

Sto guidando da 4 mesi e 3 ore; per fortuna piovecosì non c'è piùnebbia. Non ci sono cambiamenti nelpaesaggio però io sento la presenza della linea che si avvicina:tra poco attraverserò il 45mo parallelo ci sarà soloun sobbalzo leggerissimo di ruote e sarò piùvicino all'Equatore(di poco magari, ma mi piace pensarla così.) I meridiani e paralleliche corrono qua intorno li conosco per nome come le strade di casa. Oravi parlo del viaggio. é lo stesso di ogni anno negli ultimi 18 anni:parto a settembre e ritorno a settembre. Ogni tanto ripasso dal via ma èsolo per cambiare i vestiti secondo il giro delle stagioni; la biancheriaresta la stessa, lavata nei lavandini e asciugata sui termosifoni deglialberghi o nelle lavatrici di case a prestito degli amici. Il resto deltempo è spostamento: il contachilometri di settembre diceva 65000Km in un anno, su strade comprese fra i 7 e i 18 gradi di longitudine Este i 37 e 47 gradi di latitudine Nord, che sono gli 11 meridiani e 10 paralleliin cui è racchiuso il paese dove viviamo isole comprese, tutto tranneil tacco, così per attraversarlo tocca sconfinare oltre il 18momeridiano. Solo così si può arrivare al limite Est di questaterra, il Salento (che però, ovviamente, da noi è chiamatoSud) Io abito a quattro passi Nord dal 45mo parallelo. Non sto dandoi numeri, è solo un modo di tenermi sveglio mentre guido. Siccomemi piacciono le mappe, le carte e gli atlanti, ogni tanto gioco a far incrociarei posti che attraverso con il reticolo geografico che dà la posizione.Cerco l'Oriente e i punti cardinali, senza bussola, usando il sole o ilcarro dell'orsa se guido di notte con il tetto aperto nelle strade d'estate.Mi piacciono le tabelline discrete che indicano il passaggio dei paralleli,tabelle blu con scritta bianca. Piùdi tutti amo il 45mo perovvie ragioni personali, ma detesto quell'insegna retorica e chiassosa chehanno piazzato tanti anni fa sull'autostrada tra Milano e Genova, una speciedi maledetto cartellone da ipermercato che si è costretti ad attraversare,un inutile arco di trionfo per dire: siete a metà strada tra il Poloe l'Equatore. Grazie, ma così non vuol dire niente! é comese sopra il Colosseo ci fosse un'insegna con scritto Colosseo di 360 mq.o sopra la Torre di Pisa una freccia di 120 m. che dice Torre di Pisa Meridianie paralleli sono luoghi dell'immaginario, numeri in codice per viaggiatoriche non dormono la domenica sulla seconda corsia e riescono a sentire lelinee del reticolo geografico sotto le ruote. Sono segni per misurare iltempo oltre che lo spazio. Non vuol dire niente di buono quel maledettoarco di trionfo! Maledetto Paese che attraverso stai invecchiando distrattoe smemorato allora comprati l'agenda e fai felici questi che mi costringonoa pensarti mentre viaggio, sogna ogni tanto, dubita, rallenta, cambia stradafatti un giro, cambiati di biancheria e lavati un po', non solo le maniéSto guidando, sono pensieri di navigazione fatti ad alta voce per non dormire,...ancora 7 mesi, 30 giorni e qualche ora.

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