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Stranamore era un dilettante

di Pietro Banas su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

"This land is your land, this land is myland, from California to the New York island, from the redwood forests tothe Gulf stream waters, this land was meant for you and me/As I went walkingthat ribbon of highway, I saw above me that endless skyway, I saw belowme that golden valley... sparkling sands of her diamond deserts... wheatfieldswaving". Dalla California a Manhattan, foreste di sequoia, dolci correntidel Golfo, cieli infiniti visti camminando a testa insù lungo interminabilistrisce d'asfalto, sabbie lucenti di deserti, mari di grano ondeggianti.E così via. 
Woody Guthrie, che è un po' il papà della canzone politicamoderna, scrisse e incise la versione turistica di "This land is myland" e tenne per sé quella sociale, che però ogni tantosi può ancora sentir cantare dal suo amico-concorrente Pete Seeger,sempre felice quando ha l'occasione di cogliere l'altra faccia dell'America,quella buia fatta di avidità e arroganza, paura e violenza. E stupidità.
A Guthrie, morto nel 1967, la fine della guerra fredda avrebbe messo a disposizioneun materiale sterminato, dall'ottusa ferocia del capitalismo post-muro diBerlino alla demente eredità di mezzo secolo di corsa agli armamenti.Altro che Stranamore. Altro che Mururoa.
Gli Usa: cinquanta stati più il District of Columbia, contenitoredella capitale Washington. E sotto le mille bellezze naturali - bellezzestraordinarie, che mi rimangono negli occhi e nel cuore - un immenso immondezzaiodi armi chimiche e atomiche, paragonabile soltanto a quello dell'ex UnioneSovietica, che però è avara di numeri e lascia che la ragionerimuova decine di potenziali disastri nucleari tipo Chernobyl, le cui vereconseguenze sono tuttora coperte da segreto.
Guardo la mappa degli Stati Uniti e individuo otto principali depositi diarmi chimiche per un totale di quasi 30 mila tonnellate. A rischio mortalesono quasi 100 mila persone. Se dovesse verificarsi un incidente, poniamo,a Toocle, nello Utah (fantastici parchi nazionali, inesauribili distesedi neve), oltre 30 mila esseri umani potrebbero passare dall'aldiqua all'aldilàin omaggio a... a chi e che cosa?
Guardo la mappa del delirio nucleare e leggo i piani di pulizia dell'ambientedel Ministero per l' Energia americano, contenuti nei primi due di una seriedi voluminosi e dettagliati rapporti. I numeri sono sbalorditivi: per sterilizzareil "complesso dell'armamento nucleare" che nel corso di 50 anniha sfornato decine di migliaia di testate nucleari e ne ha fatte esploderepiù di mille occorrono almeno 230 miliardi di dollari, da investiretra il 1995 e il 2070. Parlamento americano permettendo, quasi la metàdella cifra verrebbe riservata alla gestione delle scorie radioattive, eoltre due terzi sarebbero destinati alla pulizia di soli cinque impiantinucleari negli stati di Washington, South Carolina, Colorado, Tennesseee Idaho. Che nomi attraenti e letali: Savannah River, Rocky Flats, Oak Ridge...
Per dare un'idea della follia atomica: 230 miliardi di dollari sono piùo meno l'equivalente di quanto è stato speso per produrre l'arsenaleche oggi si vuole parzialmente smantellare (parzialmente, perchéla febbre nucleare si è rivelata contagiosa, infettando dittaturee presunte democrazie, e bisogna pur proteggersi, no?). In breve, saràcome dover pagare un mutuo ipotecario 75ennale ad altissimo tasso d'interesseimposto dalla guerra fredda. Il mancato rispetto delle scadenze implicauna terribile minaccia: gli Stati Uniti non hanno finora avuto incidentinella gestione delle scorie radioattive, ma è difficile esorcizzaredel tutto lo spettro di quanto accadde nel 1957 nell'ex Urss, dove lo scoppiodi un deposito di rifiuti nucleari sui monti Urali rese una vasta zona atutt'oggi inabitabile. 
Sullo sfondo, le migliaia di uomini e donne oggetto di esperimenti segretie milioni di americani che continuano a fare da cavia (le cavie non sonoconsenzienti) del nucleare. I giornali e la televisione si soffermano sulleiniezioni di plutonio e sui testicoli dei carcerati sottoposti a raggi x,si dilungano su curiosità come i pellegrinaggi di malati che scendononelle miniere di uranio del Montana nella speranza che una overdose di radioattivitàproduca l'effetto Lourdes, ma badano assai poco a chi, rispetto agli impiantiatomici, vive sottovento o a valle lungo i fiumi. Per lo più nonbianchi, caso mai ve lo chiedeste. Cancro, leucemia, gravi danni geneticifanno anch'essi parte dell' eredità atomica.
Nella mia memoria, le immagini e le parole dei lavoratori della Pantex diAmarillo, Texas, fino a ieri tappa finale dell'assemblaggio della maggiorparte delle armi nucleari americane, oggi catena di smontaggio delle stesseal ritmo di oltre mille all'anno su un totale di duemila in tutti gli StatiUniti. Scava-la-buca-riempi-la-buca-e-taci, come se fossero prigionieridi guerra. Epilogo agro: all'Aia, in un edificio di fronte a quello cheospita la Corte internazionale di giustizia, un oscuro manipolo di idealistiche si è dato il nome di World Court Project lavora da anni a unsolo obiettivo: far sì che il tribunale dell'Onu dichiari illegalequalsiasi uso delle armi atomiche. Ventidue paesi hanno fornito testimonianzepro e contro la proposta del World Court Project. Con sfumature diverse,i paesi che già la posseggono hanno cominciato a cavillare, prospettandosenza vergogna gli effetti stabilizzanti della Bomba. Perfino il Giapponeha lasciato aperta una porta al suo impiego. Occorre aggiungere altro, inquesto bizzarro mondo dove a dichiarare le guerre sono sempre i vecchi maa morirvi sono sempre i giovani?

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