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oggi voglio

Lavoro zero

di Roberto Benigni su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

(Cioni gira per la campagna deserta)

CIONI

E' che siamo una categoria ancora indietro... non siamo tutelati, nonc'è nulla... dice: beato te tutto il giorno a cercare lavoro, tugiri il mondo disoccupato come sei... sì, ma intanto loro fanno ottoore e poi sono liberi, noi disoccupati invece quante ore si fa, si fa...siamo sempre liberi... e io sono stanco e 'un ce la faccio piùragazzi...allora ci vorrebbe davvero un sindacato... io lo farei, tutto bello scrittosulla legge... un sindacato disoccupati... i disoccupati devono cercareanche loro lavoro otto ore al giorno e le ditte sono tenute a pigliarliin considerazione, sennò sciopero... sciopero dei disoccupati...voglio vedere come fanno senza i disoccupati... vai vai... ora diventa difficoltosoanche fare il disoccupato, ci vuole la laurea anche lì... dice, laureatodisoccupato, vai vai che trovi il posto... vado vado... allora era meglioquand'ero piccino... quando s'accorse d'essere incinta la mi' mamma pigliavatutte le polverine per ammazzarmi, capisci?! Ma non ce la fece perchéio ero troppo forte... sono uno che nasco io! Allora era meglio ancora quandonacqui e scivolai di mano dalla levatrice che detti una botta col capo...buuuuum! Diventai tutto viola e la mi' mamma mi raccattò e disse:“Guarda qui, pare un rospo!”... ma almeno nacqui... allora erameglio anche quando imparai a camminare e uscii da solo e cascai nel tombino...e vennero tutti lì a guardarmi dentro il tombino, ma insomma allafine mi raccattarono anche da lì... insomma 'un sono morto, lasciafare... ma allora era anche meglio quando m'alzavo da piccino alle quattroe andavo là nella stalla, faceva freddo e là dentro c'eraanche un po' di puzzo... sì, però c'era anche caldino e sistava bene... non si mangiava niente, però s'aveva sempre appetito...allora era meglio anche l'inverno fuori nel campo, c'era freddo, peròquando il mi' babbo s'arrabbiava veniva da me e mi dava certe cinghiatenelle gambe che pareva cherosene... pareva! Allora era meglio anche quandomi feci la barba la prima volta che mi tagliai... tutto sangue... Dio, cos'è...fece anche infezione... però mi dissero che ero diventato un òmoperché ci avevo la barba... allora era meglio ancora quando arrivòl'età dello sviluppo... ero troppo brufoloso, ci vedevo poco, peròla Rita mi fermava sempre e mi diceva: “Mario, tu fai schifo! “però si ragionava... allora era anche meglio quando i miei amicimi portarono dalle donnacce... s'era tutti insieme e mi dissero: “Mario...Cioni... vai... tocca a te”... e io ero senza soldi... peròinsomma le guardai tutte... tutte, eh... 'un ne lasciai una... allora erameglio anche quando andavo a scuola che la maestra mi diceva: “Mario...ma è possibile?! Quando entri te, si impuzzolentisce ogni cosa...vai, e làvati”... e io allora mi alzavo dal banco e mi guardavanotutti, tutti... e l'Onofri mi sputava addosso... e si rideva, si rideva...certe risate! Quando andai alla visita militare che tutti mi dicevano: “Vedraiche ti scartano!”... e infatti il colonnello disse che ero troppo secco,però quando mi misurarono il torace, mi gonfiai un poco e allorami dissero che ero abbastanza abile e li fregai tutti... poi si fece lamarcia e io svenni due o tre volte... però il capitano mi volevabene, quando svenivo mi dava due o tre schiaffi e una secchiata d'acquae io stavo meglio... ma ora che fò?! Il mi' babbo l'è sempreal gabinetto, la Rita s'è sposata, il militare l'ho finito e orasono disoccupato.

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