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Poesia

di Roberto Roversi su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

UNO è Giove vestito da toro 
avido ilare lascivo vendicatore 
fra le nuvole sorveglia il mondo. 
Con saette di miele 
ferisce le labbra dei suonatori di flauto 
vicino ai fiumi tumultuosi
DUE sono il ragazzo e la ragazza dell'avventura 
nel verde della foresta. Non hanno paura. 
Oltrepassate porte proibite 
mentre i diavoli pugilatori riposano 
entrano in un inferno di luci e di suoni 
di ombre che gridano fra le fiamme 
parole mai udite.
TRE i guerrieri combattenti 
tre i giovani nemici. Impugnate le spade 
i guerrieri fuggono via. Ah, vili! 
ridono i giovani all'inseguimento 
e si dispongono in fila come il fumo di un treno 
appena scosso dal vento. 
I guerrieri adesso si fermano contro un pino 
in mezzo a un campo 
lì aspettano e zac! via la testa al primo 
zac! al secondo e zac! al terzo che arriva 
ansimando e non ha scampo.
QUATTRO fratelli e sorelle sulla riva di un mare 
agosto di vacanza 
la terra trema non si può nuotare. 
Navi da guerra all'orizzonte 
lampi lontani e voci di cannoni 
ombre di velocissimi aerei sopra il mare. Se c'è la 
guerra giovinezza che vale?
CINQUE i giorni di lavoro pieno 
sabato domenica riposo ma 
martedì il padre ritorna a mezzogiorno 
da oggi in casa ci vorrà pazienza 
dovremo fare senza 
di molte cose 
ma posso dirmi ancora fortunato 
orario ridotto ma non mi hanno licenziato
SEI la dichiarazione forte d'amore. 
Bedda bedda ich liebe dich bianca rosa 
ragazza amorosa tanto ti vedo bella 
che mi sento morire. 
Io di Crotone tu sei di Berlino 
ma mi basterà un panino 
un poco di torrone 
e una tazzina di caffè 
per vivere d'amore e stare stretto a te.
SETTE se il treno non deraglia 
prima di sera arrivo finalmente a casa 
a Battipaglia. 
Cos'è il sud! meraviglia di un fiore 
anche se ha il cuore lacerato 
anche se sembra come un Cristo inchiodato. 
Ma è patria vita luogo dell'amore.
OTTO gli ospiti a tavola dal re. 
Stoviglie d'oro camerieri inglesi. 
Quattro madame tre signori e 
profumato lavato 
con sapone di bucato 
un gatto. Un gatto a pranzo dal re? 
Che meraviglia c'è? 
Ha parlato con garbo e ha mangiato per tre.
NOVE i giorni che servono a Napoleone 
gran generale 
per decidere il piano di una guerra 
assaltare città divorare imperi cancellare nazioni 
infilzare i nemici come fossero capponi. 
La sua dieta per questa forma eccezionale? 
Mai carne di maiale 
e a digiuno a metà della mattina 
un bicchiere colmo d'acqua pizzighina.
DIECI eh! dieci è la fine del mondo dico io 
perché è una squadra di calcio senza piùil portiere.
Il portiere, ha scritto ieri un pensatore, 
non è un atleta necessario 
è una spesa superflua per l'erario 
sulla porta si può metter un terzino 
oppure si può lasciarla vuota disadorna 
lasciando ai tifosi sulle gradinate 
di far scongiuri e corna.

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