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Una vita esagerata

di Sergio Sacchi su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

La casa aveva diecimila scalini 
mille anni e piùdi cento bambini 
ma era bella, bella davvero, 
in via dei matti al numero zero:
due locali piùservizi,
tante rate e pochi vizi...
Due cuori e una capanna...
Anna, hai ragione anche tu,
cosa voglio di più,
le mille bolle blu?
E se domani, e sottolineo se,
potessi avere mille lire al mese,
io vorrei, non vorrei...
una vita esagerata:
blu, le mille bolle,
quaranta soldati e quaranta sorelle.

Voglio una vita esagerata:
compagni avanti,
tre somari e tre briganti,
dieci ragazze per me
quattro cani per strada
e quarantaquattro gatti in fila per tre;
con ventiquattromila baci
ti dirò che tu mi piaci,
ottocento, novecento... 
millecinquecento scatole d'argento
fine Settecento ti regalerò,

Una vita esagerata?
Io vorrei, non vorrei ma se vuoi,
cinque minuti per noi,
sei minuti all'alba,
sette paia di scarpe ho consumato,
(e questa è la mia triste sorte:
sette per la vita e sette per la morte)
sette sono i soli e sette son le lune
le stelle sono tante, milioni di milioni
e tu chiamale, se vuoi, emozioni...

Sei minuti all'alba, Albachiara,
mia cara, rendimi tutto quel che ti ho dato
ho dato ho dato ho dato dato dato:
dammi indietro la mia seicento
e mille violini suonati dal vento.
Dammi indietro la mia seicento
che andavo a cento allora per trovar la bimba mia
(venti chilometri al giorno,
dieci all'andata e dieci al ritorno). 

Dammi indietro la mia seicento e i miei vent'anni,
stasera esco e ho un anno di più:
sette e sette e sette fanno ventuno
e come te non c'è nessuno.

Settecento giorni,
cara, vai o torni (da me)?
Eran trecento, eran giovani e forti
e sono morti con altri cento
passati per un camino.

E dopo nove mesi è nato un bel bambino.

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