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Numeri rumeni o la tabellina anagrammata

di Stefano Bartezzaghi su Smemoranda 1997 - Diamo i numeri

1 ONU: il nome dell'Organizzazione delle NazioniUnite in italiano è ONU, che sembra quasi “one”; in ingleseè UNO, che sembra proprio “uno”. Bell'esempio di concordia:tutto il mondo è UNO (nella pratica è un altro paio di maniche).
2 Edu: nome del calciatore brasiliano Marangon, cugino di altri calciatoriitaliani di cognome Marangon. Edu venne al Torino; era una promessa, nonla mantenne. 
3 Ret: non vuol dire nulla, se non come troncamento drastico di “rete”(in rima con”net”). Mutilazioni tanto violente si vedono solonei cosiddetti “versi maltusiani”, di cui fu specialista EttorePetrolini: “Tabaccaia è quella cosa/che ti vende il francobollo,/eper fare la graziosa/te lo lecca per di dietr”. Il doppio senso oscenoc'è ed è intenzionale. 
4 Torquàt: anche questa è una parola maltusiana. L'aggettivo“maltusiano” verrebbe da Malthus, l'economista che propose ilcontrollo delle nascite. Una parole come “ret” o “torquàt'“finisce sulla consonante e prima del tempo, caratteristica condivisa incampo non verbale da coitus interruptus. tale rozza tecnica contraccettiva,che peraltro Malthus non si sognò mai di consigliare, era quellaadottata dal personaggio biblico Onan. A differenza di quel che si puòcredere, insomma, Onan non era affatto un onanista: commetteva il peccatodi spargere il seme a terra durante legittimi amplessi coniugali e non insedute solitarie. 
5 Quince: in italiano non vuol dire niente, anche se assomiglia al vecchioavverbio “quinci” (“da questo luogo”). In inglese èil nome della mela cotogna. 
6 Ies: abbreviazione di Iesolo, maltusiano di Iesi, o nome cruciverbisticodell'affermazione inglese “Yes”. Fino agli anni Settanta, i terministranieri venivano translitterati dal cruciverbista. (Avrebbe scritto “Voitila”avvisando gentilmente il solutore delle equivalenze: W = V; J e Y = I).Poi il solutore fu ritenuto in grado di sopportare la vista di lettee nonappartenenti all'alfabeto cosiddetto italiano, e i cognomi come Wojtylarecuperarono la propria tormentosa identità. Restavano lo “yes”e lo “yen” (moneta giapponese), che per convenzione vengono tuttorascritti “ies” e “ien”. 
7 Teste: il “sette” o le “sette” si anagrammano conle “teste” o il “teste”. L'Idra mitologica aveva “setteteste”. 
8 Totò: in un bel libro di angrammi Sandro Dorna punbblicava le fotodei personaggi anagrammati e il loro anagramma, scritto sulla foto. Fotodi Gianni Agnelli e scritta “inganni legali”; eccetera. Sullafoto di Totò, Dorna, si limitò a mettere la cifra “8”(il numero è effettivamente l'anagramma del nome), come se fosseun voto su un compito in classe. 
9 Nevo: i medici dicono “nevo”, talvolta intendo il “neo”.Si impediscono così battute dermatologiche sul “neo latino”,il “neo barocco”, il “neo capitalista” e il “neorealista”. Un corpo pieno di “nevi”, ci si chiede saràdetto “nevoso”? 10 ?: fino a nove, tutti i numeri trovano un loroanagramma: in un italiano magari sbagliato, mutilo, rachitico, mal tradotto.
Il dieci non dà esiti, o forse con la doppia cifra ci è scappatala voglia di inventarci soluzioni (“dèici”, ovvero “caratteristicidegli dèi”? “ecidi”, sterminii compiuti starnutendo?).

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