I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Mohammed e Johnny

di Guido Piccoli su Smemoranda 1996 - Il mediterraneo

Mohammed, che t'affacci sulle altre sponde del Mediterraneo, sappi che non ci piaci. 
Col barbone incolto e col vestito bianco. Naturalmente integrale, visto che sei integralista. E per giunta islamico.
Tu e le preghiere quotidiane nelle moscheee zeppe, come un tram all'ora di punta, di corpi senza età telecomandati dall'alto: "Allah Akbar", Allah è grande.
Tu e le marce di protesta con le grida contro l'Occidente ed i falò finali con le bandiera a stelle e strisce e con quell'altra con la stella di Davide azzurra.
Tu e quelli come te che sgozzano i marinai italiani o i preti francesi in Algeria, l'ostaggio a Beirut o il collaborazionista a Gaza.
Tu e le tue sorelline che si ostinano a mettersi il chador persino nelle pubbliche scuole europee.
Tu e le tue passeggiate con l'amico, mano nella mano, normali solo per te in un mondo senza donne.
Le donne, questo è il problema, Mohammed. Quello che ci spaventa di più è proprio la tua fame di donne. Non ci sono nei bar, nei cinema, nei tuoi deprimenti luna park. Spariscono col sole e se qualcuna si attarda scivola veloce radente ai muri, protetta dal velo e ad occhi bassi, come rea confessa.
Johnny invece.
Johnny, che ci controlli prendendo il sole con le cuffiette sulla Forrestal o la Saratoga ancorate da qualche parte del Mediterraneo, tu sì invece sì che ci piaci.
Vestito di verde, anfibi da sballo, Ray-ban da uniforme, testa rasata, senza un filo di grasso perché il corpo, soprattutto quello, è importante.
La musica che t'accompagna è la nostra, rock, rock duro, altroché la lugubre litania del muezzin.
Ti conosciamo e riconosciamo sugli schermi e sul video, vittorioso. E pulito come un chirurgo.
Non usi coltellacci da cucina, ma "bombe intelligenti". Fai stragi quand'è necessario: sei sempre nel giusto tu, Johnny.
Come la gran parte dei tuoi connazionali sei un po' schematico. 
Bianco o nero. Tre reati dello stesso tipo: ergastolo. Se ammazzi vieni ammazzato. Impiccato, fucilato, con la sedia elettrica, con il gas, con l'iniezione: ogni State ha il suo sistema. E' la varietà del mercato fatto di metodi puliti. Niente a che vedere con la barbarie di lapidazioni, di decapitazioni o tagli di mani. Quattro policemen uccidono un barbone ubriaco armato di un coltello davanti alla Casa Bianca, Governatori e giudici texani fanno ammazzare un condannato a morte riconosciuto innocente, così impara, lui e soprattutto gli altri. I sondaggi tra gente come te sono dalla loro. Sondaggi scientifici e non antiche leggi coraniche che prevedono folle fameliche e vocianti sui luoghi del supplizio.
Mohammed e Johnny diversi in tutto. Ma quello che ci piace di più, Johnny, è che sei pieno di donne. Che esporti e ci fai sognare, da Ava a Marylin, da Kim a Sharon. E poi le foto a tutte tette dentro gli armadietti, come nelle caserme del mondo libero. Nel portafoglio. E dovunque vai. Donne, donne e ancora donne. Come a Napoli nel '44. E poi Vietnam, Filippine, Thailandia, Panama ed ovunque porti la democrazia. Sarà per il fascino dei capelli a spazzola e dei Ray-ban? Donne e magari, senza dare nell'occhio, qualche canna o qualche striscia di quella buona.
Mohammed, impara. Se cominciassi a liberarti dalle angosce del peccato, dalle tue rigidità mentali, dalle paure e dalle fobie… Se riuscissi a rilassarti con il sesso, le donne, la tua e quelle degli altri… sarebbe un passo avanti decisivo. 
Per te innanzitutto.
E, chissà?, anche per la comprensione del mondo. E dei suoi integralismi.

Advertisement